Luigi Meneghello e Luigi Lilio: dal 27 luglio in libreria

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“Si vedeva che c’è in natura una specie minore del divenire, le piantine che crescono da un seme, la gente che in principio è bambina e poi diventa grande, mette i mustacchi.
Ma restava fermo il concetto che qualcosa di centrale non diviene affatto.
Si stava all’interno di una sfera immutabile, leggi analoghe a quelle che governavano le stagioni racchiudevano il nostro mondo come calotte di quarzo. Dentro alla sfera di quarzo ci si sentiva liberi di parlare e di vivere come credevamo”.

Luigi Meneghello
Apprendista italiano
di Eliana Albertini
Dal 27 luglio in libreria

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Un racconto per scoprire perché sono stati cancellati dieci giorni dalla storia dell’umanità.
Dall’alba della civiltà al 1582 tutti i popoli hanno cercato invano di sincronizzare perfettamente le date del calendario con i cicli delle stagioni.
Solo Luigi Lilio, ideatore del calendario gregoriano, vi riuscì. Quello di Lilio era un compito arduo da svolgere poiché ai suoi tempi mancavano le leggi dei modelli planetari, i metodi della fisica e gli strumenti della matematica, che vedranno la luce pochi anni dopo grazie a Keplero, Galileo e Newton.
Lilio non aveva a disposizione queste conoscenze, ma riuscì ad elaborare un calendario così preciso da sfidare i secoli.

Luigi Lilio
Il dominio del tempo
di Giuseppe Capoano e Francesco Vizza
a cura di Sieglinde Borvitz

Volume realizzato con il contributo di:
Heinrich-Heine-Universität, Institut für Romanistik (Düsseldorf, Germania)
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Chimica dei Composti Organometallici
(CNR-ICCOM, Firenze)

Dal 27 luglio in libreria

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Misteri d’Italia e Sinai: dal 13 luglio in libreria

Appuntamento con tre libri BeccoGiallo il 13 luglio in libreria: i primi due volumi della nuova collana Misteri d’Italia, destinata a riproporre le uscite più significative di più di dieci anni di attività della casa editrice, in nuove versioni rivedute e aggiornate a partire dalle biografie di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e l’esordio come autore completo di Lelio Bonaccorso con Sinai, un diario di viaggio realizzato in presa diretta.

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Giovanni Falcone nasce a Palermo il 20 maggio 1939. Giudice, magistrato, simbolo nazionale della lotta contro la mafia, è stato — con Paolo Borsellino — il rappresentante di punta del pool antimafia che negli anni Ottanta ha indagato sulla criminalità organizzata.
Al suo impegno si devono la collaborazione del boss Tommaso Buscetta e lo storico Maxiprocesso a Cosa Nostra, che si è concluso con più di 300 condanne.
Dopo aver subito minacce e delegittimazioni pubbliche, Giovanni Falcone è stato assassinato il 23 maggio 1992 assieme alla moglie e agli agenti della scorta nella cosiddetta Strage di Capaci, lungo l’autostrada A29, nei pressi di Palermo. Sarà il giudice Borsellino, agli occhi dell’opinione pubblica italiana, a raccoglierne il testimone.

Giovanni Falcone
di Giacomo Bendotti
Prefazione di Maria Falcone
Dal 13 luglio in libreria

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Il 23 maggio 1992, all’Ospedale Civico di Palermo, Paolo Borsellino abbraccia per l’ultima volta Giovanni Falcone prima che muoia. Agli occhi dell’opinione pubblica Borsellino diventa l’erede naturale del giudice Falcone. Per Cosa Nostra il prossimo nemico da abbattere. Il 19 luglio 1992 Borsellino muore nella strage di via D’Amelio assieme agli agenti della scorta. L’agenda rossa sulla quale appuntava ogni dettaglio scoperto dopo la morte di Falcone — tra cui probabilmente le rivelazioni del pentito Gaspare Mutolo sulle infiltrazioni mafiose negli apparati dello Stato — sparisce dal luogo dell’attentato e non viene più ritrovata.
Cosa c’era scritto nell’agenda di Borsellino? Perché qualcuno ha voluto cancellarne ogni traccia?

Paolo Borsellino. L’agenda rossa
di Giacomo Bendotti
Prefazione di Rita Borsellino
Dal 13 luglio in libreria

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Un reportage sui Beduini del Sinai, sulla saggezza di un popolo antico, sul valore del tempo che passa, sulla felicità.
Un diario di viaggio in presa diretta per cominciare a conoscere una cultura straordinaria.
Abitante del deserto da più di mille anni, ospitale e silenzioso, testimone di una saggezza millenaria che abbraccia il Mar Rosso e il Monastero di Santa Caterina sul Monte di Mosè (uno dei luoghi sacri più antichi al mondo), il popolo dei Bedu – come si definiscono i Beduini del Sinai – è custode di una cultura affascinante ancora poco diffusa in Occidente.
Questo reportage, che è prima ancora un diario di viaggio in presa diretta, è uno strumento utile per cominciare a conoscerla.
Il Sinai è il posto perfetto per chiunque abbia smarrito la strada. Il mio invito è semplicemente di andare a visitarlo: non ne rimarrete delusi.

Sinai. La terra illuminata dalla luna
di Lelio Bonaccorso, con la collaborazione di Fabio Brucini
Dal 13 luglio in libreria

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Chef in Erba vol. 1: Flora e la ricetta vegetariana

Che cosa più di una fetta di torta ci può tirar su dopo un brutto voto in matematica?
E alla signora De Snobbis, la cuoca più esperta del quartiere, piacerà la nuova ricetta che Flora ha preparato per il suo seguitissimo blog Chef in Erba?

BeccoGiallo è orgogliosa di presentare la sua prima serie a fumetti per ragazzi!

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Chef in Erba vol. 1
Flora e la ricetta vegetariana
di Katia Garofalo

Dal 29 giugno in libreria!

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La risata che non li seppellirà – Ciaj Rocchi e Matteo Demonte su La Lettura

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La Lettura de Il Corriere della Sera, 25 giugno 2017

In occasione della pubblicazione su La Lettura de Il Corriere della Sera della storia “La risata che non li seppellirà”, di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, dedicata ai Fratelli Marx, pubblichiamo una breve intervista agli autori.

Dopo più di due anni di lavoro su Primavere & Autunni e Chinamen, e tre graphic novel su La Lettura, sempre a tema cinese, ecco questo mini graphic novel sui Fratelli Marx: da dove l’avete tirata fuori?

E’ da sempre che siamo affezionati alle maschere dei Fratelli Marx e alla loro comicità radicale. In particolare Groucho e Harpo sono per noi anche dei veri e propri modelli estetici e comportamentali.

Per ricostruire l’iconografia di quei primi Chinamen di cui poi abbiamo raccontato nel nostro fumetto omonimo, siamo andati indietro nella ricerca fino alla nascita delle prime Chinatown occidentali, San Francisco innanzi tutto e subito dopo New York.
La lente macroscopica che abbiamo utilizzato nei nostri lavori è sempre stata quella della storia dell’immigrazione, ma questa volta c’è un passaggio in più: con la vicenda biografica e professionale dei Fratelli Marx, approdiamo finalmente sul terreno della “storia dell’integrazione”, cioè di quel processo di assimilazione e valorizzazione da parte della cultura dominante delle componenti di alterità di cui gli immigrati sono portatori.
Anche i Fratelli Marx erano figli di immigrati, immigrati ebrei, quelli che oggi chiameremo immigrati di seconda generazione. I loro genitori erano arrivati a New York nel 1880 insieme a milioni di persone provenienti dal Vecchio Mondo, in cerca di fortuna.
I Marx erano poveri e vivevano di espedienti, ma venivano da una famiglia di artisti, quella era la loro indole e il loro destino. Sin dall’infanzia, la madre li fece studiare canto e prendere lezioni di pianoforte, e trovava per loro piccoli ingaggi nel teatro di varietà. Poi, dopo anni di gavetta e di fatiche, di viaggi su e giù per l’America dormendo in ogni tipo di bettola e proponendo fino a 5 spettacoli al giorno, la loro parabola comincia ad alzasi in volo: Broadway, Hollywood, la radio, la televisione…
Con il cinema, e soprattutto nel passaggio dal muto al sonoro, i Marx troveranno il modo di allargare il loro pubblico con una comicità fatta di giochi di parole e di luoghi comuni ben intercalati. I loro personaggi ben interpretavano cliché e comportamenti della cultura americana che scopriva la propria identità in relazione con l’altro, l’immigrato povero e incivile che popolava l’Upper e il Lower East Side Manhattan. Anzi, è proprio guardando “all’altra metà del mondo”, verso l’abisso e la povertà degli slum, che nascerà il mito del progresso e del sogno americano.
Allora studiare la biografia e la cinematografia dei Marx ci permette di approfondire la storia della cultura popolare occidentale dell’ultimo secolo e capire, anche con uno sguardo critico, come ha fatto l’America a sedurci e a conquistarci tutti.

L’episodio messo in scena nel Graphic Novel de La Lettura mette insieme i Fratelli Marx e Charlie Chaplin, ma è avvenuto davvero quell’incontro a Winnipeg?

Ci interessava rappresentare i Fratelli Marx nel loro divenire “I Fratelli Marx”, prima del grande successo commerciale. Volevamo metterli in scena nei loro sbattimenti, durante gli spostamenti per le lunghe tournée teatrali, le serate per strada e nei bordelli. Però volevamo anche sottolineare come l’industria culturale cinematografica, già a quei tempi, così come oggi, attingeva, per trovare nuova linfa, a circuiti minori (underground, diremmo oggi), com’era ai tempi il teatro di varietà, il vaudeville…
Comunque l’episodio è vero, i Marx erano in tournée nel Panteges Circuit, una serie di teatri che andava da Chicago alla costa del Pacifico. Mentre Chaplin lavorava per il parallelo Sullivan Considine Circuit. Si incontrarono per la prima volta a Winnipeg e sempre quell’anno ancora a Vancouver. La loro fu un amicizia decennale.

Anche stavolta si potrebbe parlare di fumetto di realtà: su cosa avete lavorato? Foto di scena, documenti d’archivio?

Fumetto di realtà che diventa IPERREALTA’, cioè un ipertesto con livelli di lettura multipla, tavole come mappe concettuali che si allargano come chiazze d’olio a seconda della curiosità.
All’inizio c’è sempre il lavoro sul campo, il lavoro di documentazione iconografica che per noi dev’essere rigorosa; per esempio il teatro del “Circuito Pantages” rappresentato nella prima tavola è quello originale di Winnipeg, il treno della Pacific Rail Road è originale, la locandina di Chaplin, gli interni, i camerini… tutta roba vera!
Poi, oltre alla vicenda personale dei Marx c’è il contesto, il contesto sociale, socio-economico, materiale: vestiti, costumi, oggetti, tinte, linguaggio, background, sfondi… Una ricerca infinita.

Dopo più di due anni di collaborazione con BeccoGiallo ne sono successe molte di cose: più di 70 presentazioni di Primavere & Autunni, il documentario “Uccellacci! Dieci anni di Becchigialli“, Chinamen il fumetto, il cartone animato e la mostra… qual è il vostro bilancio e cosa bolle in pentola?

Per Primavere e Autunni avevamo realizzato anche una versione ebook interattiva, incentrata soprattutto sul bilinguismo e i caratteri cinesi; Chinamen è stato persino una mostra molto visitata ed è un documentario a disegni animati. Forse ci caratterizza una progettualità crossmediale, forse come i Marx battiamo tutte le strade cercando di percorrerne fino in fondo “almeno” una.
Come autori, forse siamo stati atipici sin dall’inizio, sia per il tipo di storia raccontata, sia per lo stile, sia per i disegni per niente fumettosi… La nostra ricerca è approdata al fumetto passando per il video, come una scorciatoia verso una narrazione sempre più multitestuale ed efficace. Eppure oggi ci sentiamo a pieno titolo nel catalogo BeccoGiallo, nel filone del fumetto di realtà e del fumetto d’impegno civile. “Uccellacci” per esempio, anche se non è un libro, è la testimonianza di come questa nostra collaborazione con BeccoGiallo sia a più ampio raggio e non solo legata al nostro ruolo di singoli autori, ma attenta al lavoro complessivo di un editore che nel panorama italiano è un caso più unico che raro, per quanto riguarda la NON Fiction. Forse perché la realtà è più interessante della finzione, quando ci spiega chi siamo e come lo siamo diventati.

Cosa bolle in pentola: intanto martedì 27 giugno alle 21 saremo ospiti di Bande Distorte, sulle frequenze antagoniste di Radio Onda d’Urto, per parlare di “Chinamen”. Poi il 16 agosto saremo ospiti della Libreria del Gatto Nero a Brescia alla festa di Radio Onda d’Urto.
Con i nostri libri stiamo lavorando anche sul fronte estero: saremo alla fiera internazionale di Pechino alla fine di agosto. Poi saremo a Treviso, ospiti del festival SoleLuna Doc, tra l’11 e il 16 di settembre, con una mostra di tavole dedicata a P&A, Chinamen e il cartone animato. E poi ci sono sempre i Fratelli Marx, un progetto che ci interessa seriamente :)

Ciaj Rocchi e Matteo Demonte

Ciaj Rocchi e Matteo Demonte

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Piazza della Loggia, Brescia: un commento alla sentenza da Francesco Barilli

Brescia, 28 maggio 1974, ore 10,12. Una bomba infilata in un cestino dei rifiuti provoca una strage durante una manifestazione antifascista in Piazza della Loggia. Muoiono otto persone.

Sono passati 43 anni. E quello che si diceva già nell’immediatezza del fatto (“strage fascista”) ora è una verità giudiziaria definitiva. A tarda sera del 20 giugno, la Corte di Cassazione ha confermato l’ergastolo a carico di Carlo Maria Maggi, indiscusso leader dell’organizzazione neofascista Ordine Nuovo, e di Maurizio Tramonte, ex “fonte Tritone” dei servizi segreti.

Una verità giudiziaria che arrivi a così tanti anni di distanza dal fatto può sembrare depotenziata. Ma, in questo caso, si tratta di un verdetto importantissimo. E’ infatti vero che nelle stragi di quegli anni le responsabilità dell’estremismo “nero” (a cominciare proprio da Ordine Nuovo) sono state accertate da tempo. Già in passato alcune sentenze, frettolosamente vendute come assoluzioni, in realtà riconoscevano queste responsabilità, seppure senza arrivare a condanne personali.

L’ultima sentenza sulla strage di Brescia va però oltre. Maggi rappresenta il vertice decisionale di Ordine Nuovo, mentre la condanna di Tramonte (“fonte” del Sid, soggetto totalmente interno alla destra eversiva, nonché presente sul luogo della strage) esplicita le ambigue connessioni fra i servizi segreti e l’eversione neofascista, certificando i depistaggi che hanno inquinato anni di indagini.

A questo si può aggiungere che già i precedenti gradi di giudizio avevano formulato pesanti considerazioni verso altri soggetti appartenenti a Ordine Nuovo, ormai defunti e quindi non condannabili: innanzitutto l’esperto di armi ed esplosivi, Carlo Digilio, e l’altro ordinovista veneto, Marcello Soffiati. Ma condannare Maggi (come detto: vertice decisionale di ON nel Nordest) scrive una parola definitiva sulla strage, ideata e realizzata da forze eversive neofasciste e “coperta” dai servizi segreti dell’epoca.

Quella di ieri è, quindi, una sentenza fondamentale, in un Paese che soffre di una memoria vaga e distorta, dove le stragi “nere”, da Piazza Fontana in poi, le si preferisce confinare nel comodo cassetto dei “misteri d’Italia”, dove le responsabilità della destra eversiva sembravano confinate alla sola dimensione storica o giornalistica, dove Pino Rauti (che di ON fu il “padre”, perlomeno nella prima fase della formazione stessa) viene ricordato come “intellettuale di grande spessore”, dove Giorgio Almirante è indicato come possibile riferimento culturale per un Movimento che si vorrebbe “né di destra né di sinistra”… Ma è importante, innanzitutto, perché rende giustizia alle vittime di Piazza della Loggia, che è giusto qui ricordare: Giulietta Banzi Bazoli, Livia Bottardi Milani, Clementina Calzari Trebeschi, Euplo Natali, Luigi Pinto, Bartolomeo Talenti, Alberto Trebeschi e Vittorio Zambarda.

Francesco “baro” Barilli

Francesco Barilli insieme a Matteo Fenoglio ha ricostruito le fasi processuali del processo sulla strage di Brescia nel libro a fumetti Piazza della loggia Vol. 2 – In nome del popolo italiano

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Sette giorni in Grecia – Dal 15 giugno in libreria

7 giorni, 7 itinerari, 7 storie per conoscere la Grecia più autentica.

Un diario di viaggio a fumetti con suggerimenti, curiosità, tradizioni e cibo.

I monasteri delle Meteore, il borgo medievale di Malvasia, il paese dello spiedo di Kalivia, i feroci guardiani dell’isola di Delos, la veneziana Chania e l’isola degli ultracentenari di Ikaria.
Quando l’autore accompagna la nonna Afrodite nel suo paese natale, non si aspetta di scoprire un legame così profondo con le sue radici greche. E quando si immerge nella storia, nei luoghi, nella quotidianità di un popolo ferito dalla crisi ma fiero, capisce di non voler più andare via.

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Sette giorni in Grecia
di Emanuele Apostolidis e Isacco Saccoman
Dal 15 giugno in libreria!

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Critical Kids: Libri per il domani, dall’8 giugno in libreria

La collana Libros para manana della piccola casa editrice spagnola Editorial Media Vaca, vincitrice del Bologna Ragazzi Award 2016 come Migliore Collana di Non-Fiction, spiega ai più piccoli cosa sono la Democrazia, la Dittatura, le Classi Sociali e la questione di Genere.

BeccoGiallo si è aggiudicata i diritti per la pubblicazione in italiano di questi libri senza età (i testi sono stati scritti da Equipo Plantel negli anni ’70 e risultano attualissimi ancora oggi), e l’8 giugno si parte con Come può essere la democrazia e Le donne e gli uomini.

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Come può essere la democrazia
di Equipo Plantel e Marta Pina

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Le donne e gli uomini
di Equipo Plantel e Luci Gutiérrez

Dall’8 giugno i libri per il domani vi aspettano in libreria!

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Il caso Moro – Dal primo giugno in libreria

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Il caso Moro
Attacco al cuore dello Stato
di Luca Bagnasco e Tommaso Arzeno
144 pp. bn, brossura

Il 16 marzo 1978, l’auto che trasporta il presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro viene intercettata e bloccata in via Mario Fani a Roma da un nucleo armato delle Brigate Rosse; in pochi secondi i brigatisti uccidono i cinque uomini della scorta e sequestrano Aldo Moro. Inizia così l’attacco al cuore dello Stato.

Dal primo giugno in libreria.

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BeccoGiallo a Napoli Comicon 2017

Primavera, è tempo di Comicon!
Ci trovate allo stand E02 dal 28 aprile al primo maggio!
Di seguito gli orari delle dediche:

Venerdì 28 aprile

Ore 11.00/13.00 – Rachele Morris e Marcella Onzo, autrici di “Anna Magnani
Ore 12.00/13.00 – Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, autori di “Chinamen – Un secolo di cinesi a Milano
Ore 16.00/18.00 – Rachele Morris e Marcella Onzo, autrici di “Anna Magnani
Ore 15.00/16.00 – Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, autori di “Chinamen – Un secolo di cinesi a Milano

Sabato 29 aprile

Ore 10.00/11.00 – Sakka, disegnatrice di “Goodbye Marylin
Ore 11.00/13.00 – Rachele Morris e Marcella Onzo, autrici di “Anna Magnani
Ore 11.00/13.00 – Susanna Mariani, disegnatrice di “Portella della Ginestra
Ore 15.00/16.00 – Sakka, disegnatrice di “Goodbye Marylin
Ore 15.00/17.00 – Susanna Mariani, disegnatrice di “Portella della Ginestra
Ore 16.00/18.00 – Rachele Morris e Marcella Onzo, autrici di “Anna Magnani
Ore 16.00/18.00 – Matteo Mastragostino e Alessandro Ranghiasci, autori di “Primo Levi
Ore 17.00/18.00 – Manuela Santoni, autrice di “Jane Austen

Domenica 30 aprile

Ore 10.00/12.00 – Sakka, disegnatrice di “Goodbye Marylin
Ore 11.00/12.00 – Manuela Santoni, autrice di “Jane Austen
Ore 11.00/13.00 – Rachele Morris e Marcella Onzo, autrici di “Anna Magnani
Ore 12.00/14.00 – Matteo Mastragostino e Alessandro Ranghiasci, autori di “Primo Levi
Ore 15.00/16.00 – Manuela Santoni, autrice di “Jane Austen
Ore 16.00/17.00 – Sakka, disegnatrice di “Goodbye Marylin
Ore 16.00/18.00 – Rachele Morris e Marcella Onzo, autrici di “Anna Magnani
Ore 17.00/19.00 – Matteo Mastragostino e Alessandro Ranghiasci, autori di “Primo Levi

Lunedì 1 maggio

Ore 10.00/12.00 – Matteo Mastragostino e Alessandro Ranghiasci, autori di “Primo Levi
Ore 10.00/12.00 – Rachele Morris e Marcella Onzo, autrici di “Anna Magnani
Ore 11.00/13.00 – Matteo Marino e Claudio Gotti, autori de “Il mio secondo dizionario delle Serie TV Cult
Ore 12.00/13.00 – Sakka, disegnatrice di “Goodbye Marylin
Ore 15.00/16.00 – Matteo Marino e Claudio Gotti, autori de “Il mio secondo dizionario delle Serie TV Cult
Ore 16.00/18.00 – Sakka, disegnatrice di “Goodbye Marylin
Ore 16.00/18.00 – Rachele Morris e Marcella Onzo, autrici di “Anna Magnani


 

Sono previsti inoltre alcuni incontri con i nostri autori:

Venedì 28 aprile

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alle ore 10.30 proiezione del documentario “Uccellacci! Dieci anni di BecchiGialli“, sul decennale della nostra casa editrice

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alle ore 16.00 un incontro dedicato a Chinamen di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, con proiezione dell’omonimo documentario a cartoni animati!

Domenica 30 aprile

I segni addosso, storie di ordinaria tortura
Sala Lorenzo Bartoli, ore 18.00

Nonostante possa sembrare una pratica distante nel tempo, la tortura è ancora tristemente attuale. Non avviene solo in luoghi lontani dal nostro, come dimostrano le vicende del 2001 a Genova e la cosiddetta “macelleria messicana” perpetrata all’interno della scuola Diaz. Senza dimenticare che in Italia la tortura non è ancora legalmente reato.

I segni addosso, storie di ordinaria tortura è un graphic novel che racconta le atrocità fisiche e psicologiche della tortura, senza moralismi, dal regime fascista fino a oggi.

Partecipano: Elena Guidolin (disegnatrice), Riccardo Noury (Portavoce Amnesty International in Italia), BeccoGiallo Editore e Marco Ficarra (Studio Ram).

Lunedì 1 maggio

Primo Levi: un fumetto lo racconta ai più giovani
Sala Lorenzo Bartoli, ore 13.00

Primo Levi è protagonista del graphic novel scritto da Matteo Mastragostino e disegnato da Alessandro Ranghiasci. Un fumetto che racconta ai più giovani il drammatico periodo dello scrittore nel campo di concentramento di Aushwitz.

Partecipano: Alessandro Ranghiasci e Matteo Mastragostino.

Comicon OFF Giovedì 4 maggio

Anna Magnani in mostra al Cafè Street 45 Torre del Greco
ALT! Associazione Lettori Torresi, attiva dal 2013 alle falde del Vesuvio, presenta Anna Magnani biografia dell’amata attrice romana scritta a quattro mani da Rachele Morris e Marcella Onzo, edita da BeccoGiallo. Una mostra di tavole originali sarà l’omaggio alle due autrici, giovani ma dal talento eccezionale. Rachele Morris e Marcella Onzo, presenti all’incontro, realizzeranno un live painting sulle note di un dj set per tutta la serata.

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Primo Levi, dal 13 aprile in libreria

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Autunno. A pochi mesi dalla morte, Primo Levi incontra gli alunni della scuola elementare Rignon di Torino, la stessa che lui frequentò da piccolo.
Inizia così il lungo cammino di conoscenza in cui lo scrittore prenderà per mano i bambini e li accompagnerà con pacatezza nel suo dramma personale, cercando di spiegare con delicata fermezza cosa sia stato l’Olocausto e come sia riuscito a sopravvivere all’inferno di Auschwitz.
Domanda dopo domanda, gli studenti apriranno gli occhi sulla pagina più nera della storia del secolo scorso, guidati dalla voce e dai gesti di uno dei suoi più autorevoli testimoni.

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Primo Levi
di Matteo Mastragostino e Alessandro Ranghiasci
Dal 13 aprile in libreria!

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