Archive for luglio, 2012

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Snapshots of a girl /4 by Beldan Sezen

Snapshots of a girl /4 by Beldan Sezen

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Buongiorno cari lettori BeccoGiallo, come va? Tutto bene per quanto riguarda me e la lavorazione di “Snapshots of a girl”. Ho concluso il secondo capitolo, “Gli anni del rifiuto”, nel quale discuto le difficoltà e le prove che ho dovuto superare nel percorso per trovare la mia identità sessuale, passando da un ragazzo a un altro finché… beh, cari lettori, probabilmente avete già capito cosa viene dopo. Ci sono ancora nove capitoli da mettere su carta!

Sospiro con piacere, perché fino ad ora sono riuscita a gustarmi questo viaggio nel mio passato, nonostante a volte il doversi confrontare con sé stessi sia davvero duro.

Un’altra cosa di cui vorrei raccontarvi è una performance di danza che ho visto di recente qui ad Amsterdam, grazie al fatto che Luglio è il mese annuale della danza moderna. Si tratta di “Tezuka”, del coreografo Sidi Cherkaoui. Sfruttando la disciplina della danza e varie installazioni, Cherkaoui è riuscito a raccontare la vita del grande maestro dei manga Ozaku Tezuka, creando un vero e proprio fumetto tridimensionale sul palco!
L’uso delle luci, dei movimenti, di strisce di carta a creare “gabbie”, inquadrature sul pavimento… poi il muro, lo spazio in cui i ballerini si muovevano, saltellando dentro e fuori dalle “vignette”, piegandosi, correndo per entrarci in tempo… tutto questo ha portato in vita i personaggi di Tezuka, facendogli raccontare la sua vita.

Sono rimasta stupìta, genuinamente impressionata dallo scoprire un altro modo di “leggere” un fumetto diverso da quello a cui siamo abituati… dai libri.

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#BGlive con Giacomo Bendotti: “PAOLO BORSELLINO, l’agenda rossa”

Il primo appuntamento con le chiacchierate dal vivo di #BGlive è con Giacomo Bendotti, autore di “PAOLO BORSELLINO, L’AGENDA ROSSA“, proprio nel giorno del ventesimo anniversario della strage di via D’Amelio.

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Snapshots of a girl /3 by Beldan Sezen

Snapshots of a girl 3

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Il prossimo capitolo sta venendo fuori, lento ma inesorabile. Quasi come preparare del caffè vietnamita, che esce goccia dopo goccia, in un processo impossibile da velocizzare.

Da autrice di fumetti, parole e immagini sono ugualmente importanti per me. Le parole possono essere simboli che evocano flussi di immagini, e le immagini possono raccontare intere storie in pochi tratti. È raro che nella mia mente ci siano momenti in cui mi trovo a scegliere tra le due cose. La loro separazione nei miei lavori di solito mi sembra segno di incompletezza, non mi soddisfa.

Lavorando su Snapshots, una delle difficoltà tecniche per me è stata il trasferire digitalmente la mia scrittura manuale. Anche se disegnare su un tablet Wacom funziona, con gli occhi che guardano lo schermo e la mano che va da sola, per qualche motivo lo stesso non si può dire della scrittura. Scrivere su carta ha un certo ritmo, una sua dimensione. Le mani e gli occhi si rincorrono sul foglio. Sul Wacom non riesco ad ottenere lo stesso effetto. Il flusso si interrompe, e rimango perplessa del risultato. Ho provato diversi approcci, ma la cosa davvero non funziona. Cercando una soluzione su internet ho trovato il Wacom Inkling, una penna digitale che permette di scrivere e disegnare su carta, registrando nel mentre movimenti e pressione del tratto. Questo mi permette finalmente di scrivere la pagina nel suo layout originale, in maniera naturale, e importarla poi in digitale, adattando il risultato come preferisco. Per ora tutto bene con questo metodo!

E con questo vi saluto, cari lettori, anche perché il caffè vietnamita è finalmente pronto. Alla prossima!