Anteprime

L’ Immigrazione spiegata ai bambini, il viaggio di Amal

di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso.

Il sole splendeva alto, il mare sembrava tranquillo, e una gatta, un cane, una capretta,e un falco si erano messi in viaggio su una vecchia barca. Insieme ai loro padroncini, fuggivano da uomini crudeli che avevano distrutto i loro paesi, nella speranza di trovare una vita migliore al di là del mare…

“Quel giorno sul mare c’era una di quelle piccole barche. E su quella barca, in mezzo a un mucchio di gente, si trovavano quattro animali che non si erano mai trovati insieme…figurarsi sul mare!”

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Questo libro è uno strumento per cominciare a parlare di immigrazione con i più piccoli.

Dal 21 luglio in libreria.

Giacinto Facchetti, il rumore non fa gol

Giacinto Facchetti, il rumore non fa gol
Di Paolo Maggioni, Davide Barzi, Davide Castelluccio

Contributi ed interviste: Stralci dei diari originali di Giacinto Facchetti, Giovanni Storti(Aldo,Giovanni e Giacomo), Massimo Moratti, Gianfelice Facchetti (figlio di Giacinto), Marco Materazzi, John Foot (storico), Massimo Raffaeli (critico letterario)

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Milano, 1965. Mario è un giornalista sportivo. Del calcio ama il gioco, ma soprattutto le storie degli atleti. Una passione contagiosa: suo figlio Pietro, che frequenta le elementari, lo segue in ogni stadio. Disegna le azioni, scrive resoconti per gli amici. Ci sono anche loro, padre e figlio, tra gli ottantamila di San Siro, la sera di Inter – Liverpool. Giacinto Facchetti sigilla con un bellissimo gol la rimonta che apre le porte alla seconda Coppa dei Campioni nerazzurra. Il talento di questo ragazzo dal fisico perfetto sta stupendo il mondo: è il primo terzino d’attacco della storia del calcio, certo, ma colpiscono soprattutto le sue doti di correttezza ed umiltà, figlie di una educazione semplice e solidissima, ricevuta nelle campagne della bergamasca. “Sarà presto il Capitano della nazionale”, la facile profezia di Helenio Herrera, per una storia che coinciderà con molte fasi di quella italiana.

Una nazione diventata grande in fretta, di cui Milano è il simbolo. E anche una capitale dello sport che offre a molti giovani calciatori una rapida ascesa sociale e la possibilità di diventare veri e propri eroi popolari. La Grande Inter, dunque, ma anche la Nazionale.

Nel fumetto scorrono le immagini della Coppa Europa sollevata da Facchetti nel ’68, nel bel mezzo di una rivoluzione sociale che sembra avere il tempo per fermarsi sotto il cielo di una notte romana, in una festa che unisce davvero tutto il paese. Come nella notte di Italia – Germania 4-3: Facchetti è il Capitano azzurro della partita del secolo. Il tempo trascorre, partita dopo partita, e Pietro diventa giornalista come il padre. Raccoglie il testimone di una narrazione calcistica ricercata e mai sopra le righe: poco televisiva, a differenza della Milano che gli scorre davanti. Anche Giacinto, appese le scarpe al chiodo, aspetta che torni il suo momento, come ogni buon capitano. Non si sente fuori tempo, anche se nel suo ambiente, il rumore di fondo di urla e sopraffazioni si fa sempre più assordante. L’occasione buona è il ritorno della famiglia Moratti alla guida dell’Inter.

Anni complessi in cui Giacinto si troverà a gestire sconfitte clamorose e altre piuttosto misteriose. E’ spesso sconfitto, Facchetti, ma senza mai perdere davvero. Quando esplode la bolla di Calciopoli, il vecchio Capitano –nel frattempo diventato presidente- può concludere che davvero “il rumore non fa gol”: sopraffazione e scorciatoie non hanno avuto la meglio sulla sua idea romantica e purissima del pallone. La morte, il 4 Settembre del 2006, commuove tutto il mondo del calcio. Migliaia di persone lo ricordano con affetto e tenerezza. Pietro scrive un editoriale di commiato per Giacinto. In quelle righe c’è in fondo tutta la sua storia, quella di Facchetti, quella dell’Inter, quella di Milano.

Nel fumetto sono presenti alcuni stralci dei diari originali di Facchetti, messi a disposizione della famiglia. Nella parte testuale interviste e ricordi dedicati a Giacinto, con particolare attenzione al futuro della memoria.

Dal 30 giugno in libreria.

Prossime uscite: Dal 16 giugno in libreria

Taking Care, progettare per il bene comune.
Catalogo del padiglione Italia alla Biennale dell’Architettura di Venezia 2016

a cura di Studio Tamassociati

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Taking Care è un’azione che nasce dal padiglione Italia per poi radicarsi e vivere al di fuori di esso.

L’architettura, quando si prende cura degli individui, dei luoghi e delle risorse, fa la differenza. È parte di un processo collettivo  in cui occorre pensare alle necessità, incontrare le persone e agire negli spazi.

“Taking Care-progettare per il bene comune intende illustrare come a partire da piccoli interventi si possa innescare un’ azione collettiva capace di ridurre la marginalità sociale, promuovere la tutela e la consapevolezza ambientale, rigenerare le periferie.”
-Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Dal 16 giugno in libreria.

 


 

Lea Garofalo- Una madre contro la ‘ndrangheta.
Di Ilaria Ferramosca e Chiara Abastanotti

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Lea Garofalo nasce il 24 aprile 1974 a Petilia Policastro, in Provincia di Crotone, in una famiglia vicina alla ‘ndrangheta. A soli 35 anni, la sera del 4 novembre 2009, viene assassinata a Milano per aver cercato di opporsi alle attività mafiose del compagno e della sua famiglia.
La sua storia coraggiosa -dalla scelta di diventare testimone di giustizia per garantire un futuro diverso alla figlia, al contributo di denuncia dei traffici illeciti della mafia calabrese a Milano- è stata raccontata del film Lea di Marco Tullio Giordana.

 

“Se Lea ha avuto il coraggio di scegliere, noi dobbiamo avere il coraggio di ricordarla senza tentennamenti. Lo dobbiamo a Lea e a sua figlia Denise. Lo dobbiamo a noi stessi.”

-dall’intervento di Daniela Marcone, coordinatrice nazionale di Libera Memoria

Dal 16 giugno in libreria.

LE PROSSIME USCITE: DAL 9 GIUGNO IN LIBRERIA


Rosalie Lightning
di Tom Hart

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Rosalie Lightning è il bellissimo e commovente diario illustrato del fumettista Tom Hart, candidato al premio Eisner 2016, che parla della morte prematura di sua figlia Rosalie. Le sue emozionanti e struggenti illustrazioni colpiscono il lettore nell’intimo e lo trascinano nel viaggio della sua famiglia attraverso il dolore. Hart usa il disegno per descrivere l’incessante tentativo, suo e di sua moglie, di dare un senso alla vita all’indomani della morte di Rosalie, affrontando i temi del lutto, della disperazione, della rinascita e infine del ritrovamento della speranza. In questo tributo, tenero e sincero, Hart ritrae in modo creativo il conforto che trova nella natura, nella filosofia, nelle grandi opere della letteratura e dell’arte. Rosalie Lightning è un capolavoro grafico che narra l’amore senza fine di un giovane padre.

“Solo un fumettista dal talento strepitoso e un padre con molto fegato può affrontare un dolore così straziante e uscirne con un capolavoro del genere. Non riesco a leggerlo senza piangere”
-Austin Kleon, New York Times

Dal 9 giugno in libreria.

 


G&G Giorgio Gaber a fumetti
di Davide Barzi e Sergio Gerasi

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Un libro ispirato, appassionato, sorprendente. Un atto d’amore e un ringraziamento, una porta per entrare in un mondo sterminato. E una maniera- garbata e un po’ folle- per dirci una volta di più che “c’è una fine per tutto, e non è detto che sia sempre la morte.”

dalla prefazione di Andrea Scanzi

Dal 9 giugno in libreria.

 

Uscite 26 maggio 2016

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Slegalo!
Usi e abusi della psichiatria
di Alice Banfi, Giovanna Del Giudice, Pier Aldo Rovatti
a cura di Anna Poma

Nonostante la rivoluzione culturale del movimento legato a Franco Basaglia, la pratica della contenzione – il gesto di legare una persona, spesso associato alla somministrazione di psicofarmaci in una concezione del malato come insieme di sinapsi da aggiustare – è ancora molto diffusa. Si legano i matti, i vecchi, le persone con disabilità e problemi di tossicodipendenza, si legano gli adolescenti.
Ma in nome della cura e della scienza, si può davvero legare una persona?

In libreria da giovedì 26 maggio 2016

Con le rotelle quasi a posto_Copertina

Con le rotelle quasi a posto
di Silvia Marangoni e Salima Barzanti

Ci sono storie che vanno raccontate: quella di Silvia e del suo sogno sui pattini – per 11 volte campionessa del mondo – è una di queste. Una pista di pattinaggio di periferia, la passione e il sudore,le cadute, gli infortuni, il coraggio di ripartire più determinata di prima alla caccia dell’undicesimo titolo mondiale. Silvia Marangoni – la Silvietta dei pattini a rotelle – racconta se stessa e ciò che ha imparato della vita pattinando. Più forte della sfortuna, con i suoi amuleti magici e i rituali scaramantici, la sua confessione è una favola intrisa dei colori dell’arcobaleno: a tratti commovente, a tratti ironico, infine esilarante.

“Con le rotelle (quasi) a posto” regala ai lettori e alle lettrici di ogni età un viaggio al femminile attorno al mondo, scandito dalle medaglie conquistate e dai retroscena inaspettati. Il viaggio emozionante di un’atleta italiana straordinaria, che ha scritto la storia mondiale del pattinaggio a rotelle.

Il libro è stato realizzato con il patrocino di CONI e F.I.H.P – Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio.

Una parte dei ricavati è destinata a Fondazione Oltre Il Labirinto Onlus.

In libreria da giovedì 26 maggio 2016.

Corri con me, dal 19 maggio in libreria

Corri con me
di Giovanni Berti

La storia di Alessandro – un bambino affetto dalla sindrome di Asperger – si intreccia indissolubilmente con quella del padre Giovanni, farmacista e grande appassionato di corsa.

Alessandro racconta la sua vita semplice, le piccole cose che lo fanno felice, come una pizza, un gelato, il saluto di un amico, mentre Giovanni cerca di ritrovare se stesso correndo in solitudine centinaia di chilometri ogni settimana. Per scoprire alla fine che sarà proprio la corsa, quella che padre e figlio si concedono fianco a fianco, la sera, a invertire inaspettatamente i ruoli aprendo un nuovo spiraglio di comunicazione.

In quei minuti sempre uguali, di rara serenità, sarà lui, l’adulto Giovanni, a ricevere dal figlio Alessandro tutta l’energia e il coraggio che gli sono fin lì mancati per realizzare il sogno di una vita: partecipare a una vera maratona.

Giovanni Berti è nato a Padova nel 1964. Vive a Motta di Livenza (TV) con la moglie e quattro figli. Appassionato di corsa e musica rock, dirige la farmacia dell’Ospedale di Treviso.

Dal 19 maggio in libreria

Ragazzi di scorta – dal 5 maggio in libreria

Ragazzi di scorta
Rocco, Vito, Antonio: gli agenti di scorta di Giovanni Falcone

un libro a fumetti di Maria Ferramosca e Gian Marco De Francisco

Loro facevano i poliziotti e io il giornalista, e il patto non scritto fin dal primo giorno era fondato sulla riservatezza e sul rispetto. Non chiedere mai niente sul giudice. Neanche per sbaglio.

dalla prefazione di Attilio Bolzoni

In anteprima al Comicon e dal 5 maggio in libreria‬

Le lucciole: Lampi di luce per chi non si accontenta e vuole saperne di più

Ricorderemo il prossimo aprile come un momento storico per la nostra casa editrice. Al giro di boa del nostro decimo anniversario – dieci anni in cui vi abbiamo raccontato a fumetti le verità più scomode della storia e cronaca italiana – abbiamo accolto i suggerimenti che ci sono arrivati in questi anni da autori, librerie amiche, i nostri lettori più affezionati: sfidare il nuovo decennio con una nuova proposta editoriale, che d’ora in poi affiancherà la nostra produzione disegnata.

Con Sfidare la paura, di Umberto Curi e Gianfranco Bettin, curato da Luigi Emilio Pischedda in collaborazione con Beppe Caccia, fa il suo esordio in libreria la nuova collana di saggi che abbiamo intitolato “Le lucciole“, un nome immaginato proprio a partire dall’antologia “La traiettoria delle lucciole” con cui abbiamo voluto festeggiare i nostri primi dieci anni di attività.

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Testi scritti sulla più stringente attualità, semplici, brevi, economici, alla portata di tutti i lettori italiani.

Sfidare la paura, il titolo che inaugura la collana, è la nostra risposta civile agli slogan populisti impressi sulle felpe dei fabbricatori di consenso elettorale d’ogni dove.

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Donald Trump, Marine Le Pen, Matteo Salvini, Frauke Petry: di fronte agli attacchi terroristici dell’ISIS la strategia di chi alimenta le insicurezze dei cittadini per ottenere visibilità mediatica e consenso elettorale sembra funzionare sempre di più.

Quali sono le risposte democratiche al marketing della paura di fronte alle angosce del nostro tempo?

Il filosofo Umberto Curi insieme al sociologo Gianfranco Bettin – in una illuminante conversazione guidata dal senso di responsabilità civile – ci aiutano a trovare le parole giuste per porre in fuori gioco ogni nuova opportunistica strategia del terrore, fabbricato ad arte dagli sciacalli del consenso per i più cinici scopi elettorali.

Le reazioni agli attentati di Parigi dimostrano tutta la drammatica arretratezza culturale dell’Occidente: è angoscioso doverlo dire, ma la nostra capacità di analisi di questi fenomeni è espressa egregiamente da un titolo del quotidiano Libero, Bastardi Islamici.
Umberto Curi

Sfidare la paura
Umberto Curi, Gianfranco Bettin
a cura di Luigi Emilio Pischedda
con la collaborazione di Beppe Caccia
11 x 17 cn, 80 pg.
8.50 euro
Dal 14 aprile in libreria


Gli autori

Oggi gli sciacalli del consenso elettorale stanno devastando nuovamente i corpi dei caduti di Parigi con le loro menzogne fuorvianti. Per fermarli abbiamo bisogno di elevare il livello medio di sensibilità culturale del nostro Paese, che metta in fuori gioco una volta per tutte strumentalizzazioni così palesemente vigliacche e opportunistiche.

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Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova e docente presso l’Università “Vita e salute” San Raffaele di Milano. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne l’intima dinamica eipistemologica e filosofica. Più di recente si è volto a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra e visione. Tra le sue pubblicazioni: La cognizione dell’amore. Eros e filosofia (Feltrinelli, 1997); Polemos. Filosofia come guerra (Bollati Boringhieri, 2000); Lo schermo del pensiero. Cinema e filosofia (Raffaello Cortina, 2000); Il farmaco della democrazia (Marinotti, 2003); Un filosofo al cinema (Bompiani, 2006); Meglio non essere nati. La condizione umana tra Eschilo e Nietzsche (Bollati Boringhieri, 2008); Straniero (Raffaello Cortina, 2010); Via di qua. Imparare a morire (Bollati Boringhieri, 2011); Passione (Raffaello Cortina, 2013); L’apparie del bello. Nascita di un’idea (Bollati Boringhieri, 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Bollati Boringhieri, 2015).

Nei nostri paesi, nei territori che abitiamo, la paura è stata coltivata e si è stratificata nel tempo. Oggi il rischio è che si radichi in noi, diventando l’alleata migliore di quelli che, dopo aver fallito con le guerre in giro per il mondo, si propongono come gli unici a poterci difendere dal terrore che loro stessi hanno contribuito a creare.

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Gianfranco Bettin: nato a Marghera 54 anni fa, ha vissuto a Venezia e abita a Mestre (VE). Politico ambientalista, narratore e saggista ha pubblicato romanzi e saggi, tra i quali Dove volano i leoni. Fine secolo a Venezia (Garzanti, 1991), La strage: Piazza Fontana. Verità e memoria (Feltrinelli, 1999), Il clima è uscito dai gangheri (Nottetempo, 2004), Petrolkiller (Feltrinelli, 2002), Nebulosa del boomerang (Feltrinelli, 2004), Eredi: da Pietro Maso a Erika e Omar (Feltrinelli, 2007), Gorgo. In fondo alla paura (Feltrinelli, 2009). È stato deputato al parlamento, assessore comunale alle politiche sociali e prosindaco di Mestre.

Anteprima aprile 2016

L’argine
di Marina Girardi e Rocco Lombardi

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Aprile 1945. Frazchì è un bambino che vive a Cotignola, nella bassa ravennate, ai piedi dell’argine del fiume Senio dove il fronte della guerra si è bloccato ormai da mesi. La sua è una corsa contro il tempo: deve portare a ingravidare Ninetta, la capretta di famiglia, prima che la fame prenda il sopravvento e le bombe degli Alleati radano al suolo ciò che resta del paese.

Insieme a Ninetta però, Frazchì deve portare con sé anche il peso di un segreto pericoloso.

Marina Girardi e Rocco Lombardi, fondendo due stili opposti, pittorico e vibrante il primo, cupo e graffiante il secondo, ci restituiscono la complessità dello sguardo di un bambino che si trova di fronte all’orrore e alla violenza della guerra, ma anche alla straordinaria voglia di resistenza di una comunità che – in pieno assedio nazifascista – ha saputo offrire rifugio e salvezza a centinaia di perseguitati.

Dal 14 aprile in libreria


Sfidare la paura
di Gianfranco Bettin e Umberto Curi

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Lo sfruttamento della paura da parte di Salvini, Le Pen, Donald Trump.

Le risposte democratiche e civili al terrore.

Dopo gli attacchi terroristici di Parigi e Bruxelles la produzione politica della paura per ragioni di consenso elettorale si è messa prepotentemente in moto: la Lega Nord di Salvini in Italia, il Front National dei Le Pen in Francia, Donald Trump negli Stati Uniti e altri soggetti in Europa occupano lo spazio del sentimento popolare guadagnando rapidamente consenso.

Quali sono gli antidoti democratici disponibili per frenare un’obsoleta deriva autoritaria e un’asfittica politica di chiusura culturale nei nostri stati?

Il filosofo Umberto Curi insieme al sociologo Gianfranco Bettin – in una illuminante conversazione guidata dal senso di responsabilità civile – ci aiutano a trovare le parole giuste per porre in fuori gioco ogni nuova opportunistica strategia del terrore, fabbricato ad arte dagli sciacalli del consenso per i più cinici scopi elettorali.

Le reazioni agli attentati di Parigi dimostrano tutta la drammatica arretratezza culturale dell’Occidente: è angoscioso doverlo dire, ma la nostra capacità di analisi di questi fenomeni è espressa egregiamente da un titolo del Giornale, Bastardi Islamici.
Umberto Curi

Dal 14 aprile in libreria