Guest post

ENTRE PITOS Y FLAUTAS – CAPITOLO 3

Nuovo appuntamento con il reportage di Oscar Noble, illustratore uruguaiano che vive a Barcellona e nostro ospite per un progetto di mobilità internazionale organizzato da Xena – Centro Scambi e Dinamiche Interculturali, che ci racconta cosa sta succedendo nella politica Spagnola.
Oscar ce lo spiega nel modo che preferisce: a fumetti.
Ecco la terza delle 10 puntate che ci aiuteranno a comprendere meglio l’attuale situazione politica iberica e a prepararci alle elezioni spagnole del prossimo 26 giugno.
Trovate qui il link della prima puntata, e qui della seconda.
copertina-cap-3,-72dpi

ENTRE PITOS Y FLAUTAS – CAPITOLO 2

Torna il reportage di Oscar Noble, illustratore uruguaiano che vive a Barcellona e nostro ospite per un progetto di mobilità internazionale organizzato da Xena – Centro Scambi e Dinamiche Interculturali, che ci racconta cosa sta succedendo nella politica Spagnola.
Oscar ce lo spiega nel modo che preferisce: a fumetti.
Ecco la seconda delle 10 puntate che ci aiuteranno a comprendere meglio l’attuale situazione politica iberica e a prepararci alle elezioni spagnole del prossimo 26 giugno.
Trovate qui il link della prima puntata.

1-cover-2

Entre pitos y flautas pt.2
Cronache dalla crisi spagnola
Capitolo due:
Podemos o no podemos?
di Oscar Noble

[Download PDF-4,20 mb]

Oscar Noble sul web:

Entre pitos y flautas – Capitolo 1

L’ascesa di Podemos prima e di Ciudadanos poi, le faide interne al Partito Socialista nel dopo Zapatero, il fallimento di Rajoy e le inchieste sulla corruzione che coinvolgono il Partito Popolare, il pressing dell’Europa e Angela Merkel, la questione dell’indipendenza della Catalogna, l’assenza di un Governo da oltre cinque mesi: cosa sta succedendo in Spagna?
Abbiamo chiesto a Oscar Noble, illustratore uruguaiano di stanza a Barcellona e nostro ospite per un progetto di mobilità internazionale organizzato da Xena – Centro Scambi e Dinamiche Interculturali, di aiutarci a sbrogliare una complicata matassa: ecco la prima di 10 puntate realizzate in diretta, una finestra spalancata sulla politica e la società spagnola, per provare a capire cosa è accaduto e cosa potrebbe succedere in Spagna in vista delle prossime elezioni che si terranno il 26 giugno.
A partire da oggi, una volta a settimana su questi schermi.
cover-1
Entre pitos y flautas
Cronache dalla crisi spagnola
Capitolo uno:
Todo cambia?
di Oscar Noble
[Download PDF – 7 mb]
Oscar Noble sul web:

RepTv News, Matite: le mappe fantastiche del Marco Polo segreto

Tutto quello che “Il Milione” non racconta: Marco Tabilio nel suo fumetto vuole mostrare un Marco Polo inedito. Tra immaginazione e avventura, il disegnatore alterna vignette a mappe di sua invenzione, rappresentazioni che si ispirano all’iconografia medievale (Marco Polo – La via della seta, BeccoGiallo, 18 euro)

Matite di Francesco Fasiolo
montaggio Francis D’Costa

RepTv News, il magazine quotidiano di Repubblica Tv, è in onda ogni giorno alle 19.55 su Repubblica.it e su laEffe, canale 50 del digitale terrestre e 139 di Sky

KZ: a futura memoria

In seguito alla lettura su Repubblica di martedì primo settembre dell’articolo “Ma l’arte può davvero raccontare Auschwitz?” abbiamo pensato di pubblicare alcuni estratti sul tema dall’articolo di Giampietro Fattorello KZ: a futura memoria, ospitato in K. Z. disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti.

“[…] Nato nel 1923 a Oderzo (Treviso), Benvenuti aveva coltivato fin da ragazzo la passione per il disegno, la pittura e la letteratura e aveva proseguito su questa strada a dispetto delle necessità della vita che lo avevano indotto, nel secondo dopoguerra, alla professione amministrativa nel settore petrolifero e in quello bancario e a rinunciare a «convertire» il diploma di ragioniere in una laurea in Economia e Commercio, i cui corsi aveva seguito alle Università di Venezia e Trieste. Sorretto da una tenacia fortissima e da una acuminata capacità di osservare e capire se stesso e il mutare degli eventi storici, Benvenuti celò il suo bisogno di dare compiuta espressione al suo modo di essere e di vedere le cose fino ai tardi anni Sessanta, quando decise di rendere pubblica la sua arte, che proprio in quel periodo sgorgò in pittura e in poesia. Fu un’arte che affiorò come un fiume carsico e che proprio nell’area geografica e culturale del Carso trovava il suo luogo privilegiato e il suo ancoraggio nella terra natale di Marucci, l’isola quarnerina di Lussino. Lussino: come dire l’isola che i due coniugi frequentavano dai primi anni Cinquanta, soggiornando nella casa dei genitori della moglie, l’isola che, con la figura di Marucci, è eletta a centro fondante e simbolico dell’arte pittorica e poetica benvenutiana. […]”

(altro…)

Il destino dell’Europa

di Nicola Grigion

Presentiamo integralmente uno degli interventi ospitati nella riedizione di Etenesh, odissea di una migrante, di Paolo Castaldi con i colori di Giuseppe Morici, in libreria dal 3 settembre 2015.

Le immagini, come i fumetti, possono raccontare un’infinità di storie. Quelle degli sbarchi, sono diventate consuetudine.
In questi ultimi vent’anni ce ne sono passate davanti agli occhi migliaia, una dopo l’altra, in una sequenza quasi seriale. Talvolta l’obiettivo si è concentrato sulle braccia di un ragazzo allungate per afferrare le mani degli uomini della Guardia Costiera, altre sulla fiancata di un gommone come quello su cui ha viaggiato Etenesh, altre ancora sulla fragile maestosità di quei monumenti del mare galleggianti dove centinaia di corpi viaggiano stipati, oppure ha immortalato le file di salme stese sulla banchina del molo, coperte solo da squallidi sacchi di plastica. C’è una vera e propria letteratura fotografica, che attraverso una miriade di scatti potrebbe raccontarci un intero decennio di vicende personali e collettive che si sono intrecciate nel Mediterraneo.

(altro…)

ILVA di Taranto: un aggiornamento con Carlo Gubitosa

Oggi mi hanno chiesto “perchè l’Ilva va chiusa?” e io ho mostrato una foto di Google Maps, dove si vede chiaramente che i cosiddetti “parchi minerali” sono a poche centinaia di metri dalle case più vicine allo stabilimento.

Li chiamano “parchi”, ma sono l’esatto contrario di quello che la nostra mente può associare alla parola “parco”. Sono cumuli neri di metalli e minerali esposti ai capricci del vento, che spazza via tonnellate di polveri per depositarle sui balconi del quartiere tamburi, sui prati che una volta erano pascoli per pecore avvelenate, sulle tombe del cimitero dove nei mille mestieri che si inventano al sud c’è anche il pulitore di lapidi, un signore che per una decina di euro al mese libera i marmi a giorni alterni dallo spesso strato di polvere che li ricopre nel giro di poche ore.

Polvere che viene dal Brasile, polvere che minaccia la salute dei poveri cristi nell’arco di due continenti, polvere che viaggia attraverso l’oceano per poi essere lasciata in balia del vento, polvere che contamina il mare dove non si possono più produrre le cozze, la terra dove non si può più pascolare, l’aria che diventa pericoloso respirare. (altro…)

35° Anniversario Strage di Bologna: un commento di Alex Boschetti

 

Strage di Bologna. Una delle tragedie più clamorose e insopportabili della Storia dell’Italia Repubblicana. 85 morti e più di 200 tra feriti e mutilati. Ci sono state delle condanne. Gli esecutori materiali.

Coloro, cioè, che hanno materialmente appoggiato la sacca imbottita di esplosivo in stazione sapendo che tutte le persone che stavano guardando dritte negli occhi, bambini, ragazzi, donne, tutti, e di cui stavano ascoltando i discorsi, le risate, forse i sospiri per il caldo estivo, sarebbero morte da lì a poco, saltate in aria, infiammate e sputate nel vento d’agosto come tizzoni ardenti di un vulcano ideologico delirante, che ha portato alla ribalta militari corrotti, servizi segreti deviati, strutture clandestine, gruppi criminali, dandogli per un po’ l’illusione di un potere che non hanno mai però conquistato del tutto. (altro…)

Ecoland: recensione in anteprima di Vittorio Cogliati Dezza, Presidente nazionale Legambiente

Un libro curioso. Curioso perché diverso, curioso perché intreccia molte forme di linguaggio, curioso perché cerca, indaga, scopre esperienze e realtà in giro per il mondo che, apparentemente ai margini, mettono il dito nella piaga della crisi contemporanea e ci restituiscono, più di altre, il senso del nostro tempo, schiacciato da finanze e consumismo, da sprawl urbano e speculazioni.

(altro…)