Libri

“Il caso Seveso, era un caldo sabato di luglio” – 40 anni dall’incidente di Seveso

di Francesca Cosi, Alessandra Repossi e Sara Antonellini

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Sabato 10 luglio 1976, bassa Brianza. Poco dopo mezzogiorno, nella fabbrica ICMESA di Meda, che produce sostanzee chimiche per diserbanti e antibatterici, si verifica un incidente: una nube si riversa sul territorio di Seveso e nei comuni limitrofi, e fa morire in pochi giorni animali e piante oltre a provocare danni gravi alla salute delle persone. La popolazione vive giorni di angoscia, poi arrivano le prime ammissioni agli esperti: la nube contiene diossina, una sostanza ancora poco studiata ma fra le più tossiche al mondo.
Questa è la storia dell’incidente di Seveso – insieme a Chernobyl e Bhopal tra i più gravi disastri ambientali causati dall’uomo – e di tutto ciò che è successo dopo.

“[…]E comunque all’Icmesa non si inquinava: parola di Givaudan Hoffman La Roche. Proprietari che vivevano in Svizzera. Dove ordine e pulizia sono valori sacri. E per gli ansiosi da presunto inquinamento c’era sempre il Valium (marchio registrato), perché Hoffman La Roche teneva (e tiene ancora) alla salute. E al profitto, naturalmente. L’ultimo mio ricordo è legato al periodo successivo e non può essere collocato in un periodo preciso. Almeno nella mia mente. Un ricordo fatto di divise e tute. Erano quelle dei soldati chiamati a pattugliare la zona più contaminata, la famigerata zona A.”

Dalla prefazione di Massimiliano Fratter, direttore del Bosco delle Querce di Seveso e Meda

 

Dal 7 luglio in libreria.

La traiettoria delle lucciole – Antologia del nuovo giornalismo a fumetti italiano

In occasione dei 10 anni di BeccoGiallo
In collaborazione con Treviso Comic Book Festival

presentiamo

La traiettoria delle lucciole
Antologia del nuovo giornalismo a fumetti italiano

Le lucciole regalano lampi di luce.
Per amore, suggeriscono flebili bagliori ai loro simili. Richiamano la loro attenzione: una pulsazione silenziosa, ostinata, come le mani alzate di chi non si accontenta e chiede di saperne di più.
Come le stelle per i naviganti, come i fari arroccati sul mare, diventano tracce per ritrovare la strada di casa.

Oggi è raro vederle passare: l’avidità dell’uomo, l’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo, la cementificazione selvaggia, le hanno decimate.
Sopravvivono in esilio, confinate in zone protette, in fazzoletti di terra scampati alla speculazione.
Qualcuno sostiene che stiano tornando.

Ricominciare a seguirle, pulsazione per pulsazione, ridisegnarne le traiettorie, è un esercizio impegnativo: richiede anime pazienti, atteggiamenti curiosi.

Reclama silenzio.

28 autori italiani. 15 storie per interpretare il presente.

BarilliFenoglio
Licia Pinelli, la difesa della memoria

RizzoBonaccorso
La macchina dell’accoglienza

CaliaCastaldi
Il razzismo degli italiani

AmerioBaino - AntonelliniFila
Le sfide dell’integrazione

Costantini
La storia di Chérif Kouachi

Tamassociati: PantaleoGerardi
Progettare un eco-villaggio in Senegal

Pascutti
La speculazione nella finanza globale

RocchiDemonte
Il destino di Milano dopo EXPO 2015

Sardano
Occupazioni e sgomberi a Bologna, la storia di Villa Adelante

Gallina
La laicità dello Stato

GubitosaLo Bocchiaro
Antiproibizionismo e cannabis terapeutica

LiseTalamiPaz Scevola
Il mondo del lavoro

NiccoliniMorici
Piero Ciampi a Wembley

PeroniCecchetti
La burocrazia in Italia

Tabilio
L’orso in Trentino

In anteprima esclusiva presso il nostro stand al Treviso Comic Book Festival il 26/27 settembre.
Parleremo dell’antologia all’inaugurazione della mostra “Scusate il disturbo – 10 anni di BeccoGiallo” Domenica 27 alle ore 13.00 presso Casa Robegan (Ca’ da Noal) – via Canova, 38 (TV).

Dall’8 ottobre in libreria.

BeccoGiallo ospite de La grande Invasione – Festival della lettura a Ivrea (TO)

Per i nostri dieci anni di attività siamo particolarmente contenti di essere tra i tre editori ospiti selezionati per il Festival della lettura di Ivrea La grande Invasione, insieme a Iperborea e Marcos y marcos.

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Il nostro contributo si articola in due workshop con Claudio Calia, Guido Ostanel e Federico Zaghis, che permetteranno ai partecipanti, tra gli 11 e i 14 anni il primo e dai 14 anni in su il secondo, di dare uno sguardo a tutto il lavoro che si nasconde dietro la produzione di un libro a fumetti BeccoGiallo.

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Il tutto poi confluirà nell’ultimo appuntamento, come “editore ospite” ufficiale della manifestazione per i 10 anni della casa editrice, a cui si aggiungeranno Francesco Barilli e Matteo Fenoglio (autori di Piazza Fontana e Piazza della Loggia volume 1 e volume 2),  per una conversazione in compagnia di Gianmario Pilo.

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Ivrea per noi non è una città qualunque: al Festival La grande invasione siamo ormai di casa da tre anni grazie al nostro autore eporediese Marco Peroni, all’energia dell’infaticabile animatore-libraio Gianmario Pilo, al lavoro della Libreria Cossavella, ma soprattutto grazie alla figura di Adriano Olivetti: è proprio con il libro che gli abbiamo dedicato, a cura di Marco Peroni e Riccardo Cecchetti e con il contributo di Beniamino De’ Liguori, nipote di Adriano e titolare delle nuove Edizioni di Comunità, che è cominciato il nostro speciale rapporto con questa città, candidata per la lista del patrimonio mondiale Unesco, che invitiamo tutti a visitare.

Vi aspettiamo domenica 31 maggio e lunedì 1 giugno!

Booktrailer: Arturo Benvenuti racconta la nascita di K.Z.

Nel settembre 1979, a cinquantasei anni, un uomo si mette alla guida del suo camper per “ripercorrere le Viae Crucis del Novecento” e recuperare testimonianze perdute: 250 disegni autografi realizzati dagli internati nei lager nazifascisti durante la loro prigionia.

In occasione della Giornata della Memoria 2015, Arturo Benvenuti racconta il suo viaggio, gli incontri fatti, il supporto di Primo Levi e la nascita del volume K.Z. Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti. Con lui, Roberto Costella (curatore del volume) e Giampietro Fattorello (autore della postfazione).

Kater I Rades diventa un video

 

Kater I Rades diventa un video, realizzato da una classe terza del liceo Canudo di Gioia del Colle (BA):

Una lettura originale del nostro fumetto Kater I Rades – il naufragio della speranza, di Francesco Niccolini e Dario Bonaffino, dedicato allo speronamento della omonima motovedetta albanese carica di profughi avvenuto il 28 marzo 1997 nel Canale d’Otranto da parte di una motovedetta della nostra Marina Militare. 81 morti.

 

Giovani BeccoGiallo crescono

 

Una piccola intervista a Sara e Nicolò: due giovanissimi disegnatori BeccoGiallo, entrambi usciti dalle scuole comics ed autori – insieme agli sceneggiatori Luca Amerio e Luca Baino – del fumetto L’AQUILA 3.32, dedicato al terremoto del 2009 e al dibattuto post-terremoto.

Entrambi gli autori sono con noi a Lucca Comics & Games, e speriamo che la loro esperienza di studenti ora fumettisti a tutto tondo sia di incoraggiamento a chi sta facendo lo stesso percorso.

1. In poche parole, raccontate com’è essere uno “studente di fumetto”?
NICOLÒ: Non è sempre facile e in diverse occasioni risulta anche piuttosto faticoso. Ma in sé è qualcosa che racchiude due delle cose che amo fare di più: disegnare e inventare storie; mi fa sentire gratificato vedere un mio lavoro finito (sebbene io diventi subito dopo molto autocritico, ma questo credo valga per chiunque) e sapere che qualcuno possa emozionarsi a leggerle.

SARA: Essere uno studente di fumetto è un’esperienza unica e personale, non impari nozioni generiche scritte su libri ma assimili e applichi le conoscenze di tutti coloro, colleghi e maestri del fumetto, che ti circondando, giorno per giorno. È un percorso che affronti da solo ma al contempo assieme a quelli che lo stanno percorrendo in parallelo, non in competizione ma praticamente a braccetto. Non smetterai mai di essere uno “studente di fumetto”, più che altro perché tu stesso non smetterai mai di ritenerti tale, ed è proprio questo il bello.

 

2. Come è nata l’avventura con BeccoGiallo?
NICOLÒ: Quando incontrai Federico Zaghis all’esame finale del corso di fumetto all’Accademia Internazionale di Comics di Torino, in cui presenziava come commissario esterno: a quanto capii, gli piacque il mio stile. Mi rincontrò alla fiera del fumetto di Lucca nel 2013 per lasciarmi i suoi contatti e qualche mese dopo mi propose di disegnare una storia per loro.

SARA: È stato un colpo di fulmine, saltando i primi appuntamenti e anche i primi baci: un giorno mi sono svegliata con in mente di passare un’estate tranquilla e mi sono addormentata con in testa tutto un programma di scadenze. Un messaggio inaspettato con una richiesta importante da parte di Luca Baino e tempo ventiquattr’ore ero dentro. Fantastico!

 

3. Come è stato, a livello tecnico ed emotivo raccontare a disegni una cosa delicata come il terremoto e post-terremoto di L’Aquila?
NICOLÒ: All’inizio è stato complicato, perché prima non avevo mai lavorato su fatti di cronaca, ma ho cercato di essere il più fedele possibile nelle rappresentazioni della città, specie per le zone principali (la piazza del Duomo e le tendopoli, ad esempio): era necessario, sia ai fini della storia che, e soprattutto, per rispetto agli aquilani. Stessa cosa dicasi per l’aspetto emotivo: sebbene il mio sia un punto di vista del tutto esterno spero di aver rappresentato al meglio anche quest’ultimo.

SARA: Ammetto di non essermi informata in precedenza sull’accaduto, se non visualizzando le notizie che passavano sotto gli occhi di tutti (quindi la punta dell’iceberg): durante la lavorazione, come la storia e i personaggi si evolvevano, io stessa venivo trascinata nel vortice degli eventi. Una delle difficoltà maggiori che ho avuto è stato il timore di non rendere il giusto onore attraverso il disegno, è stata dura dichiarare “finita” ogni tavola. Non voglio essere ipocrita e definirmi ora attivamente coinvolta nei fatti, ma di sicuro la vicenda mi ha lasciato una traccia che difficilmente dimenticherò.

 

 

Le prossime uscite #BeccoGiallo

 

Tante le uscite e altrettante le tematiche che andremo a toccare in questi ultimi mesi dell’anno. Le abbiamo raccolte in questo calendario, in costante aggiornamento:

SETTEMBRE
– Saluti e Bici (Alessandro Lise, Alberto Talami) 25/09

OTTOBRE
– Chilometri Zero (Paolo Castaldi) 16/10
– Kater I Rades, il naufragio della speranza (Francesco Niccolini e Dario Bonaffino) 23/10
– L’Aquila 3:32 (Luca Amerio, Luca Baino, Nicolò Fila) 23/10

NOVEMBRE
– Gian Maria Volonté (Gianluigi Pucciarelli, Paolo Castaldi) 13/11
– Pertini fra le nuvole (Elettra Stamboulis, Gianluca Costantini) 27/11
– Il mio primo dizionario degli Anni ’80 (Roberto Nardo, Davide Pascutti) 27/11

 

40 anni di storia d’Italia e 40 anni senza un colpevole

Il 28 maggio ricorre il quarantesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia, a Brescia: una bomba scoppiava durante una manifestazione antifascista provocando 8 vittime e più di 100 feriti. Dopo quattro istruttorie e una dozzina di gradi di giudizio, per questa strage non c’è ancora un colpevole.

L'immagine è tratta da Giornalettismo: http://bit.ly/1k1Z4q8

Dietro a questa strage e dentro a queste indagini, uno spaccato di storia patria importantissimo ma ancora sgranato, incerto, frammentato. Piazza della Loggia è uno dei tristi “misteri d’Italia”, uno degli episodi apparentemente irrisolvibili riconducibili alla cosiddetta “strategia della tensione”. Il primo filone d’indagine era imperniato su sbandati locali dalle simpatie neofasciste, ma con il passare degli anni anche in questo caso si sono palesate ambigue connessioni fra la destra eversiva e gli apparati di sicurezza dello Stato, connessioni già ipotizzate per altri tragici accadimenti ancora senza soluzione, o coperti da segreto di stato: il naufragio del traghetto Moby Prince, la morte di Ilaria Alpi, la bomba sul treno Italicus, la tragedia di Ustica,… Per alcuni di essi il governo ha promesso l’imminente desegratazione, scatenando sia plausi che dubbi.

L'immagine a sinistra è tratta da http://www.ilfattobresciano.it/?p=9346


 

Dopo aver raccontato il contesto in cui si inscrive la strage nel libro “Piazza della Loggia Volume 1: Non è di maggio“, Francesco Barilli e Matteo Fenoglio tornano in libreria con il secondo volume a fumetti, che ricostruisce gli sviluppi processuali della vicenda arrivando fino ai giorni nostri, facendoci incontrare volti noti e volti nuovi, ricostruendo nel dettaglio indagini e fatti che le cronache nazionali hanno spesso deciso di ignorare.

Ma la storia iniziata il 28 maggio 1974 non ha ancora un finale: soltanto un mese fa  la Cassazione ha aperto un nuovo processo contro i neofascisti Maggi e Tramonte, precedentemente “assolti per un ipergarantismo distorsivo con conclusioni illogiche ed apodittiche”.

Per saperne di più:

Casa della memoria 28 maggio 1974 Brescia

Gruppo Facebook dedicato all’ultimo processo

Reti-Invisibili

Osservatorio democratico sulle nuove destre

 

Piazza della Loggia Volume 2: In nome del popolo italiano, di Francesco Barilli e Matteo Fenoglio, 194 pagine, brossura, b/n, in libreria dal 22 maggio 2014.

SNAPSHOTS OF A GIRL /11: SULLA MIA PELLE

“Negare me stessa e gli altri. Questo sì che è inaccettabile. Perché dovrei?”

È uscito! Il libro di Beldan Sezen che avete imparato a seguire e conoscere su questo blog come “Istantanee di una ragazza” è da pochi giorni in libreria. Insieme a Beldan abbiamo concordato, come sorpresa finale, un cambio di titolo, per dare una impressione più graffiante ed incisiva di tutta la vita, le lotte e l’amore che è riuscita a trasmettere in quelle pagine… Il titolo del volume è: SULLA MIA PELLE, storia del mio coming out.


Beldan è riuscita a regalarci un ritratto ironico del suo percorso di auto-accettazione: la scoperta dell’omosessualità, la decisione di viversi con sincerità, di amare, di affermare con forza la sua identità al resto del mondo. E insieme la sua lotta più lunga e più difficile: quella intima del coming out in famiglia, del farsi accettare dai parenti più stretti, dal padre e – soprattutto – dalla madre. Oltre all’ironia, lo stile: innovativo, sorprendente e mutevole di tavola in tavola.

Sulla mia pelle è in libreria dal 3 aprile, ed è disponibile anche online.


I molteplici volti dei centri sociali italiani, oltre gli stereotipi

“Auspico che tutti i candidati a sindaco della città si esprimano sulla volontà di chiusura del centro sociale, ancora oggi centro di illegalità.”

Queste parole, proferite da un Assessore provinciale alla sicurezza, risalgono a meno di dieci giorni fa: rappresentano l’idea che più o meno consciamente l’opinione pubblica si è fatta rispetto all’universo dei centri sociali. Una realtà dinamica e mutevole, discussa e attivamente presente nelle cronache nazionali e locali ma che nella maggioranza dei casi è conosciuta solo tramite ciò che i mass media decidono di raccontare.

 

 

Claudio Calia, autore e militante, ha realizzato una guida a fumetti per accompagnarci alla scoperta di queste realtà autogestite, oltre lo stereotipo: un viaggio a tappe che offre i cenni storici fondamentali e le principali coordinate territoriali per orientarsi e scoprire le lotte e le iniziative culturali, le persone e le proposte che formano il vero volto dei centri sociali del nostro Paese.
Il volume è corredato di un inserto fotografico a colori ed è arricchito da una prefazione, naturalmente a fumetti, di Zerocalcare.

Il volume è attualmente disponibile in libreria oppure, con il 15% di sconto, sul nostro store online.