Editoria a chilometro zero? Proviamoci!

Editoria a chilometro zeroDall’editore ai lettori, a chilometro zero. Filiera corta, meno emissioni di CO2 per l’ambiente, riconoscimento di un giusto prezzo per gli attori protagonisti del processo di produzione, rispetto per le condizioni lavorative, partecipazione diretta del lettore alle proprie scelte di acquisto, sono principi applicabili soltanto ai prodotti alimentari?

Insieme all’associazione di promozione culturale Bio Rekk di Padova, che dal 2005 promuove pratiche concrete di consumo sostenibile, abbiamo provato a riconsiderare i rapporti commerciali tradizionali lungo la filiera del libro. Una provocazione? Se il libro, come il cibo, non è soltanto una merce da vendere si tratta forse di una piccola possibile rivoluzione di pensiero: un nuovo modello distributivo del libro basato sulla fiducia e sulla conoscenza reciproca fra chi produce e chi consuma, anche in ambito di produzione culturale.

Maria Sferrazza, socia di Bio Rekk, la pensa così: “Proviamo a intraprendere un percorso alternativo rispetto alle logiche convenzionali della distribuzione editoriale, costruendo un legame diverso da quello che caratterizza il mercato attuale, ripensandolo sulla base di una relazione diretta tra editore, autori e il nostro Gruppo di Acquisto Solidale, e su approfondimenti culturali specifici da organizzare insieme.” Una selezione di titoli BeccoGiallo sarà resa disponibile nelle prossime settimane assieme a vini, formaggi, verdure di stagione e altri prodotti della terra una volta al mese, nella cassetta degli acquisti collettivi proposta dal Gruppo di Acquisto Solidale di Bio Rekk, con incontri con gli autori dedicati che si svolgeranno mensilmente presso l’Osteria di Fuori Porta in via Tiziano Aspetti 7, a pochi passi dalla stazione di Padova.

L’acquisto collettivo permetterà, così come già avviene per gli altri prodotti, di ottenere una reciproca convenienza che riguarda tutti gli attori coinvolti: i soci del gruppo di acquisto potranno acquistare ogni libro a un prezzo inferiore rispetto a quello di copertina, mentre la quota solitamente destinata alla distribuzione verrà equamente suddivisa tra gli autori e la casa editrice. Il progetto, infine, prevede che una parte degli acquisti effettuati in un anno tramite il Gruppo di Acquisto sia destinata a un fondo da utilizzare per un nuovo progetto editoriale condiviso.

In tempo di crisi, non solo editoriale… proviamoci!

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One thought on “Editoria a chilometro zero? Proviamoci!

  1. Sara scrive:

    Complimenti per l’iniziativa! Lavoro anch’io nel mondo del libro e trovo che spesso si dimentichi che il libro non è un prodotto come tanti, ma che possiede un grande potere-dovere di trasmettere valori civili. Il vostro è un modo per provarci attraverso un atto concreto.

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