Paolo Castaldi in veneto

Paolo Castaldi EteneshIn occasione del suo tour veneto di presentazione a “Etenesh, odissea di una migrante”, abbiamo pensato di fare qualche domanda a Paolo Castaldi per farvi conoscere meglio un autore che è anche un grande amico e una persona che sentiamo vicina a livello di pensiero e sensibilità:

Prima di tutto Paolo, come ti sei trovato da noi in Veneto?

Il Veneto, regione che fino ad oggi conoscevo poco e solo di passaggio, si è rivelata un’autentica sorpresa. Rispetto alla Lombardia e soprattutto a Milano, è una terra più segreta e silenziosa, autentica e attenta alle proprie radici. Mi sono sentito accolto con cordialità ma senza futili cerimoniali. Splendida inoltre anche dal punto di vista storico-naturalistico. Insomma, una terra fantastica, che in quattro giorni è riuscita a cancellare ventotto anni di clichè e luoghi comuni.

Che cosa ti ha colpito particolarmente invece delle presentazioni e degli incontri dei quali sei stato ospite?

Ogni incontro ha fatto storia a sé, perché i contesti erano molto diversi tra loro, e di ognuno conservo ottimi ricordi. Di sicuro mi hanno segnato molto le presentazioni di Vittorio Veneto e Venezia, trattandosi di due incontri avvenuti in un ambiente scolastico, il primo in un liceo, il secondo in Università. Mi rende molto orgoglioso sapere che Etenesh, un libro a fumetti, viene anche considerato un credibile e utile materiale didattico per poter parlare a giovani ragazzi di immigrazione. È una vittoria per tutti, per me, per BeccoGiallo e per il fumetto in generale.

Etenesh ha trovato spazio anche su E, la rivista di Emergency. Che effetto ti ha fatto vedere il tuo lavoro in quel contesto?

Innanzitutto immenso onore, ed è un termine che non spreco a caso, per essere stato coinvolto, tramite BeccoGiallo, nel progetto E. Insomma, Emergency ha una storia alle spalle che rispetto moltissimo e vedere le proprie illustrazioni e tavole a fumetti in tutte le edicole, tra articoli di Gianni Mura e racconti inediti di Camilleri, a ventotto anni, non può che riempirti di gioia. Significa che stai facendo bene il tuo lavoro, con onestà. Inoltre è una boccata d’aria fresca per tutto il mondo del fumetto che finalmente prova ad uscire dalla campana di vetro che negli anni si è costruita attorno. Spero che la collaborazione possa continuare!

Per chiudere non possiamo che chiederti quali progetti ci sono nel tuo futuro prossimo.

La risposta la conoscete già! A parte gli scherzi, sto iniziando a lavorare sul nuovo libro per BeccoGiallo a cui tengo moltissimo, anche per motivi personali. Non posso dire di più in questa fase, ma posso svelare che si tratta di una biografia.

Paolo racconterà i dettagli del suo tour direttamente dal suo blog, che prontamente vi segnaliamo. I quattro incontri si sono svolti al Liceo Scientifico Flaminio, all’Università di Venezia (con l’organizzazione della Cattedra Unesco SSIIM), alla libreria Do Rode di Vicenza e in occasione della tappa padovana della Carovana Antimafie.

Bookmark and Share

Leave a Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *