Francesco Vizza

Luigi Meneghello e Luigi Lilio: dal 27 luglio in libreria

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“Si vedeva che c’è in natura una specie minore del divenire, le piantine che crescono da un seme, la gente che in principio è bambina e poi diventa grande, mette i mustacchi.
Ma restava fermo il concetto che qualcosa di centrale non diviene affatto.
Si stava all’interno di una sfera immutabile, leggi analoghe a quelle che governavano le stagioni racchiudevano il nostro mondo come calotte di quarzo. Dentro alla sfera di quarzo ci si sentiva liberi di parlare e di vivere come credevamo”.

Luigi Meneghello
Apprendista italiano
di Eliana Albertini
Dal 27 luglio in libreria

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Un racconto per scoprire perché sono stati cancellati dieci giorni dalla storia dell’umanità.
Dall’alba della civiltà al 1582 tutti i popoli hanno cercato invano di sincronizzare perfettamente le date del calendario con i cicli delle stagioni.
Solo Luigi Lilio, ideatore del calendario gregoriano, vi riuscì. Quello di Lilio era un compito arduo da svolgere poiché ai suoi tempi mancavano le leggi dei modelli planetari, i metodi della fisica e gli strumenti della matematica, che vedranno la luce pochi anni dopo grazie a Keplero, Galileo e Newton.
Lilio non aveva a disposizione queste conoscenze, ma riuscì ad elaborare un calendario così preciso da sfidare i secoli.

Luigi Lilio
Il dominio del tempo
di Giuseppe Capoano e Francesco Vizza
a cura di Sieglinde Borvitz

Volume realizzato con il contributo di:
Heinrich-Heine-Universität, Institut für Romanistik (Düsseldorf, Germania)
Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Chimica dei Composti Organometallici
(CNR-ICCOM, Firenze)

Dal 27 luglio in libreria