Emergency

È uscito “E”, il nuovo mensile di Emergency

E il mensileAbbiamo iniziato a parlarvene qualche mese fa, e finalmente (questo mercoledì) è uscito in edicola. Parliamo di “E“, neonato mensile di Emergency, ambizioso e quanto mai necessario progetto editoriale che ci ha catturati da subito, sia per le tematiche trattate sia per la qualità delle penne coinvolte.

La rivista, diretta da Gianni Mura e Gino Strada, si presenta in un formato particolarmente ampio, a esaltare le bellissime fotografie raccolte da tutto il mondo (nella più tipica tradizione Peacereporter) e anche le tavole disegnate dal nostro Vivaldo, pubblicate a tutta pagina in occasione ventennale dalla tragedia del Moby Prince.

Tra i nostri autori coinvolti figura anche Paolo Castaldi (che ha scritto e disegnato “Etenesh“), con un’illustrazione tristemente cinica a corredo di un pezzo firmato Gianni Mura: “La vita non è un racket”.

Si tratta di un prodotto coraggioso, pensato per chi è “stanco di farsela raccontare”, come recita lo slogan del giornale. A corredo del grande lavoro sui contenuti, “E” è stampato su carta certificata PEFC, ottenuta da foreste gestite in maniera sostenibile e da fonti controllate, come facciamo da qualche tempo anche noi per le nostre pubblicazioni con lo standard FSC.

Siamo curiosi di sapere come vi sembra la rivista, dopo le prime impressioni già raccolte su Facebook e Twitter, in particolare riguardo la nostra partecipazione al progetto. Come sempre, accettiamo consigli, critiche e anche, perché no, qualche complimento!

BeccoGiallo nelle pagine del nuovo mensile di Emergency

Anna Politkovskaja E Emergency

Alcune pagine del nostro libro su Anna Politkovskaja nel primo numero di "E" in edicola il 6 aprile prossimo

 

Abbiamo incontrato Angelo Miotto e Federico Minnini, Caporedattore e Direttore Artistico di “E“, la nuova rivista di Emergency diretta da Gianni Mura e Gino Strada, a Padova (di solito tocca andare a Milano), in una tarda e ghiacciata mattina d’inverno, perfetta da sciogliere a colpi di calice sotto al Salone.

Ci ha colpiti il loro entusiasmo, sincero e composto. Forse si chiama semplicemente umiltà, quella di chi sa ciò che ha fatto (un sacco di cose, davvero) ma insieme intravede pericoli e limiti che ogni progetto ambizioso porta con sé.

E sono bastate un paio di ore, la sensazione precisa di parlare la medesima lingua, quella di chi considera l’impostazione etica del suo lavorare come parte fondante di ogni progetto, qualunque esso sia, di chi pensa che per chiedere più etica e responsabilità a chi ci governa sia necessario prima dare l’esempio, a partire dal proprio lavoro.

Poi, una semplice e salda stretta di mano: accettiamo volentieri, proveremo ad aiutare il progetto “E”.

“Due aggettivi, bello e utile”. Così Gianni Mura dipinge il giornale che verrà. E noi cercheremo, insieme ai nostri autori, di scovare nuove storie coraggiose abbandonate in questa Italia maltrattata. Storie necessarie, che vale la pena di conoscere, che per bieca convenienza di pochi non vengono più raccontate.
“In questo Paese succedono cose drammatiche e disgustose, si è abbandonata la cultura della civiltà. Mi è sembrato doveroso fare qualcosa,” dice Gino Strada. Cercheremo di fare del nostro meglio, come abbiamo cercato di fare con i nostri libri sinora: ci sono davvero troppi italiani che sono stanchi di farsela raccontare, e noi siamo tra questi.

Intanto, potete visitare il sito dedicato al mensile “E”: www.e-ilmensile.it

Oppure, leggere l’intervista fatta da “la Repubblica” a Gino Strada e Gianni Mura su questa nuova iniziativa editoriale: Storie, viaggi, lavoro il nostro sguardo sul mondo.