giornalismo

#OccupyWallStreet Teaser 2

Occupy Wall Street a fumetti

Nel 2011, prima della nascita del movimento…

  • Negli Stati Uniti, più del 54% della spesa discrezionale era impiegata per aggressioni imperialiste.
  • 6 milioni di americani avevano perso la casa.
  • Un milione di persone all’anno andava in bancarotta a causa delle spese mediche.
  • Negli Stati Uniti, morivano 100.000 persone all’anno perché era negata loro un’assistenza sanitaria soddisfacente.
  • La disoccupazione reale era aumentata vertiginosamente oltre il 20%.
  • Negli Stati Uniti, in media, la retta universitaria era aumentata del 900% dal 1978.
  • In media, il debito contratto da un neo-laureato era di 25.000 dollari.
  • Alcune società che avevano ottenuto altissimi profitti o avevano ricevuto grandi iniezioni di liquidità o sussidi non pagarono nessuna tassa per l’anno 2010. Fu il caso di Citicorp,Exxon/Mobil, Bank of America, Wells Fargo, Boeing, Verizon, News Corporation, Merck o Pfizer.
  • Era scomparso il 98% delle foreste primarie.
  • Era scomparso dagli oceani il 94% dei pesci di grandi dimensioni.
  • Il fitoplancton, il piccolo organismo che produce la metà dell’ossigeno che respiriamo, si era ridotto del 40% dal 1950.
  • Si estinguevano 120 specie al giorno.
  • Le industrie producevano 400 milioni di tonnellate di residui pericolosi all’anno.
  • Nell’89% delle città statunitensi esaminate, si era scoperto che l’acqua conteneva cromo esavalente, un elemento cancerogeno.
  • La temperatura media della terra era aumentata di circa 0,8 °C dal 1920.
  • Twitter contava 56 milioni di utenti attivi.
  • 600 milioni di persone visitavano Facebook ogni mese.

Mauro acchiappava notizie

Il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e l’Associazione Ilaria Alpi, come ogni anno, hanno indetto un concorso dedicato a un reporter vittima di mafia o terrorismo. Per il secondo anno di fila, un giornalista senza tesserino che ha pagato con la vita il suo impegno si è visto onorato dell’iniziativa. Dopo Peppino Impastato, stavolta è toccato a Mauro Rostagno. E per il secondo anno di fila ho avuto l’occasione di far parte della giuria (stavolta insieme a Maddalena Rostagno ed Enrico Deaglio) e di poter parlare di un vero mito del giornalismo davanti alla platea perugina. Giornalista irriverente e modernissimo, sociologo appassionato e innovativo, padre del ’68 italiano e dei centri sociali, Mauro è stato ammazzato dalla mafia a Trapani il 26 settembre 1988 per avere svelato le connessioni tra criminalità organizzata, massoneria e politica. Tra i tanti elaborati che sono stati valutati con attenzione dalla giuria, ci piace segnalarvi il breve ma emozionante video di Paolo Matteo Maggioni “Mauro acchiappava notizie”. Si tratta di un punto di vista originale e commovente sul tema del concorso, ossia raccontare la vita di Rostagno, che onora ed emoziona noi autori del fumetto Mauro Rostagno – Prove tecniche per un mondo migliore. Il documentario, su cui mi sono astenuto sentendomi parte in causa e troppo emotivamente coinvolto, ha vinto una menzione speciale.

Marco Rizzo

 

 

Domani si svolgerà il 28esimo (non avete letto male) appello del processo per l’omicidio Rostagno. Non dimentichiamocene.