Interviste

Intervista a Ciaj Rocchi e Matteo Demonte in occasione dell’uscita su La Lettura di un graphic/video novel tributo a Prince

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BG: Una mini novel su Prince… non pensavamo fosse nelle vostre corde.

CR e MD: E perché? Noi riusciamo a rintracciare delle similitudini. Prince non mangiava quasi mai perché poi gli veniva l’abbiocco e non lo sopportava. Era un lavoratore instancabile. Lavorava tanto, lavorava sempre e faceva lavorare sul serio chi collaborava con lui.

Come noi era un autodidatta, e proprio per questo studiava attentamente il lavoro degli altri. Ma soprattutto aveva stile: si vestiva e si truccava sempre con gran cura, e quando ballava era fluido come l’acqua. Per noi è sempre stato un grande riferimento, lo ascoltiamo spesso nelle lunghe ore di lavoro al computer, ben funziona da carburante con quei gridolini e il ritmo incalzante.

Ma forse la cosa più interessante – musicalmente parlando – è che è stato uno dei pochi “songwriter commerciali” in grado di spedire in cima alle classifiche un pezzo come “KISS” che era praticamente deprivato di tutta la musica, ridotto all’essenza, con giusto un paio di fraseggi melodici. Questo è un grande insegnamento, quello del togliere, tagliare, ridurre all’osso per individuare gli elementi fondamentali. Funziona anche per la scrittura, nel disegno, nelle relazioni. Aiuta a non divagare.

BG: A un anno di distanza dall’uscita di Chinamen state ripartendo per un mini tour in Toscana, ma non vi fermate mai?

CR e MD: Se ci chiamano, noi rispondiamo sempre e se possiamo, ci andiamo. La nostra relazione con le università è iniziata con Primavere e Autunni e ci ha sempre dato grandi soddisfazioni. Come abbiamo detto più volte i nostri libri potrebbero essere definiti “graphic essay” e il fatto che ci invitino nelle accademie è la semplice prova del nostro risultato.

Il tour toscano prevede 3 date, due nelle Università – a Siena e a Firenze – e una serata speciale a Prato.

Martedì 10 aprile saremo ospiti del Prof. Andrea Valzania docente di Sociologia delle migrazioni presso il Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive dell’Università di Siena. L’incontro è patrocinato anche dall’Ateneo Internazionale dell’Università per Stranieri di Siena e vedrà la presenza tra i relatori anche del Prof. Andrea Scibetta, docente di Lingua e Cultura Cinese proprio all’UNISTRASI. L’evento, come sempre, è aperto a tutti gli studenti dell’Ateneo e all’intera cittadinanza. Sarà proiettato il documentario a cartoni animati e poi si parlerà di un secolo di immigrazione e integrazione cinese in Italia, ma non solo. Anche la mini-novel su Quimbo Appo è diventata, al pari di P&A e Chinamen, materia di studio per cui, come era già successo al Museo di Geografia di Padova, si parlerà anche di Chinatown americane ed europee rintracciando nelle stratificazioni storiche e nella dimensione multiculturale l’essenza delle grandi città contemporanee.

Lo stesso giorno alle 21 saremo a Prato. Insieme a DryPhoto Arte Contemporanea, abbiamo organizzato un incontro davvero interessante: oltre a presentare Chinamen – il libro e il documentario, questa volta sottotitolato in cinese mandarino – abbiamo preparato un reading musicale di brani tratti dall’antologia “Seconda Generazione – La città vista e vissuta dai Pratesi di Seconda Generazione”.  Si tratta di una raccolta di testimonianze letterarie scritte da ragazzi delle scuole superiori e offre uno spaccato davvero inedito della realtà multietnica pratese (non solo cinese).

A discuterne con noi ci saranno la Prof. Stefania Zampiga, curatrice dell’antologia, Sara Iacopini antropologa e ricercatrice pratese, Marco Wong di Associna e Marc Lee, performer sino-italiano che leggerà i brani dell’antologia sulle basi musicali di Max Von Morguer (autore già delle musiche di Uccellacci!). Molti degli autori di questa antologia, pubblicata nel 2015 dalla Provincia di Prato e dalla Monash University, saranno presenti alla serata e questa sarà l’occasione per il photoreporter Giovanni Aloisi, che ci accompagna in questa data del tour, per scattare una serie di ritratti di questi giovani Chinamen pratesi.

E’ un grande onore per noi perchè non si è mai trattato di esportare il format Chinamen  “Graphic Novel + cartone animato + mostra” anche nelle altre città Italiane ad alta presenza di cittadini di origine cinese (Prato per prima) ma la nostra ambizione è sempre stata quella di fungere da innesco per far emergere narrazioni autonome, che utilizzassero anche altri linguaggi: quello della musica, il teatro, la fotografia… Proprio come sta succedendo.

E infine il giorno dopo, mercoledì 11 aprile, saremo a Firenze, ospiti dell’Istituto Confucio e della Professoressa Valentina Pedone, docente di Lingua e Cultura Cinese presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali dell’Università di Firenze. Il taglio di questo incontro sarà più storico e culturalistico; il tema del corso è: “La Cina Moderna dalle Guerre dell’Oppio (metà ‘800) alla Fondazione della Repubblica Popolare (metà ‘900)” quindi dopo la visione del documentario saranno molti gli spunti da cui partire; inoltre la Prof. Pedone è una profonda conoscitrice delle culture underground e quindi anche del fumetto.

BG: Dalle università ai progetti di Bookcity per la scuola primaria fino a Tempo di Libri ospiti de La Lettura… state muovendovi fuori dai circuiti tipici del fumetto, perché?

CR e MD: Uno dei nostri obiettivi primari è sempre stato quello di fare libri popolari, intesi per un pubblico vasto e non per forza abituato ai fumetti. Noi raccontiamo la nostra storia e le nostre ricerche storiche-giornalistiche-etnografiche illustrate e lo facciamo per tutti: per i bambini nelle scuole che sono entusiasti di partecipare a progetti pensati proprio per loro; per gli anziani che nei nostri lavori si riconoscono e trovano tracce del loro passato, per i genitori che educano i loro figli alla società multietnica, per le istituzioni che nella nostra città hanno sostenuto Chinamen in molti modi; per gli operatori culturali che ci hanno invitato nei musei, come quello d’Arte Orientale a Torino o quello di Geografia a Padova.

L’abbiamo detto mille volte che veniamo dalla documentaristica, questo ci porta a ragionare confrontando diversi linguaggi, lavorando con tempi e modi propri dell’editing video, del cinema, della pittura. Cerchiamo di riavvicinare il fumetto all’arte, vogliamo che sia promotore di cultura.

Alcuni esempi: il corso di Fotografia Sociale curato da Melina Mulas presso la facoltà di Architettura e Design del Politecnico di Milano adotterà sia Chinamen che Primavere&Autunni come guide di riferimento per un progetto-reportage dedicato alla Chinamen meneghina di Via Paolo Sarpi.

Il 19 aprile saremo ospiti del Centro per l’Arte Contemporanea dei Frigoriferi Milanesi, che inaugura una mostra sulla Biennale di Chengdu (The Sichuan Tale – Cina, teatro e storia) e la presentazione di Chinamen aprirà il calendario degli eventi collaterali dedicati alla Cina, alla sua cultura e alla realtà cinese di Milano.

Insomma, parlare di giornalismo a fumetti non significa solo raccontare per immagini le notizie di “calda” cronaca che leggiamo sui giornali. Questa è solo una via, ce ne sono anche altre. E una è quella che abbiamo intrapreso noi che leggiamo la realtà con uno sguardo retrospettivo, analitico, di approfondimento e di ricerca.

BG: Se ne parla sottovoce da un po’, ma c’è una data per la pubblicazione dei vostri libri nella Repubblica Popolare di Cina?

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CR e MD: L’uscita di Primavere&Autunni è prevista per il 15 di aprile. Manca poco finalmente. E’ stata una vera avventura e non solo dal punto di vista editoriale, ma anche dal lato umano e relazionale.

Abbiamo curato l’edizione cinese nel dettaglio, ridisegnando anche alcune pagine su cui erano intervenuti a livello di contenuto, ma ci tenevamo che fosse un vero lavoro di mediazione/traduzione simbolica e interculturale.

Per Chinamen invece si parla di settembre, ma il tempo dall’altra parte del mondo scorre in maniera differente che qui, nel nostro Occidente :)

L’ecologia spiegata ai bambini – Intervista a Marco Rizzo e La Tram

In occasione della prossima uscita de L’ecologia spiegata ai bambini di Marco Rizzo e La Tram abbiamo pensato di rivolgere due domande agli autori per presentarci la loro nuova creazione. Il librò sarà in libreria a partire dal 21 settembre. Entrambi gli autori saranno ospiti del nostro stand presso il Treviso Comic Book Festival.

Marco, questo è il terzo libro della tua ideale “collana nella collana” ospitata dal marchio CriticalKids di BeccoGiallo. Dopo la mafia e l’immigrazione è arrivato il momento dell’Ecologia spiegata ai bambini. Prima di tutto: c’è un filo comune, secondo te, che tesse insieme questi tre argomenti? Quale?

Marco Rizzo: Credo che alla base ci sia il tema del rispetto della società, di noi stessi, della rete che costruiamo vivendo ogni giorno insieme agli altri. Sono libri che vogliono dare speranza a chi rifiuta i soprusi, le arroganze e tutte le storture della mentalità mafiosa, che vogliono ricordare che va rispettato e aiutato chi fugge dal proprio paese in cerca di una vita migliore, che il nostro pianeta va trattato con intelligenza, cura e attenzione, per vivere tutti meglio, insieme. Forse, sintetizzando, sono libri legati all’unico grande tema della libertà: libertà dalla mafia e dall’intolleranza, libertà di vivere in un mondo migliore.

I protagonisti di tutti e tre i libri sono animali, più o meno antropomorfi. Ora è il turno della volpe Sandy di raccontarci il suo punto di vista sulla realtà. Vuoi spiegare ai lettori perché questa scelta di punto di vista?

MR: Abito in un territorio puntualmente martoriato dagli incendi e ogni tanto mi trovo a pensare a quanti animali muoiono atrocemente tra le fiamme. Vedo il mare che mi circonda ogni giorno più inquinato e le spiagge dove andavo da bambino sporcarsi oggi di pece e plastica. Amo gli animali, penso condividano l’ingenua e bellissima innocenza dei bambini nel loro modo di interpretare il mondo, e sono ambasciatori di purezza, e penso che siano le prime vittime, spesso anche in termini temporali, delle nostre azioni. Di certo, sono vittime inconsapevoli e innocenti. Ho pensato a una volpe, Sandy, perché sono animali che sempre più spesso troviamo nelle nostre città: i confini tra natura e palazzi sono sempre più sottili e le volpi non rubano più il cibo nelle fattorie: rovistano nei cassonetti nelle nostre strade. Il Pellicano Ettore, che l’accompagna, è un animale buffo e maestoso allo stesso tempo: offre a Sandy e ai lettori uno sguardo un po’ più esperto. Insieme incontreranno altri animali, ognuno con il suo punto di vista e ognuno a modo suo vittima dei tanti danni che stiamo causando al pianeta.

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La Tram, i primi due volumi di questa ideale “collana nella collana” sono stati illustrati da Lelio Bonaccorso. Hai considerato il suo lavoro nell’approcciarti a questo libro?

La Tram: Ho cercato di non considerarlo quanto la mia ansia da prestazione richiedeva, in realtá! Lelio è uno dei miei disegnatori preferiti da quando ho letto il suo fumetto su Peppino Impastato (scritto sempre da Marco e edito sempre da Beccogiallo). Ho cercato di superare questa soggezione iniziale, dovuta anche al fatto che Lelio e Marco lavorano da anni insieme, concentrandomi sui due personaggi principali della storia, la volpe e il pellicano, che di contro sentivo molto nelle mie corde, molto “miei”.

Rispetto a tuoi precedenti lavori, come hai lavorato per dare corpo e sostanza alle suggestioni di Marco? Che pubblico ti sei immaginata, mentre facevi le tue scelte e i tuoi disegni?

LT: Mentre realizzavo i character dei personaggi leggevo le indicazioni di Marco e provavo a immaginarmelo che mi raccontava tutto con la sua voce, con i suoi gesti, cercavo di vestire i personaggi col suo carattere per comprendere le motivazioni di quelle scelte. Poi ci ho messo del mio. Cercavo forme tondeggianti e rassicuranti, ma non banali: i bambini hanno capacitá di comprensione molto al di sopra di ciò che spesso gli adulti immaginano, semplificando tutto al massimo, per loro. Mi sono immaginata un pubblico di bambini curiosi e “critici”… dei critical kids :)

L’ecologia spiegata ai bambini, di Marco Rizzo e La Tram, vi aspetta in libreria a partire dal 21 settembre!

Chinamen: un documentario a cartoni animati, un fumetto, una mostra. E molto altro!

Dopo il successo di Primavere e autunni Ciaj Rocchi e Matteo Demonte tornano al fumetto con un nuovo libro!

Ma partiamo con calma. Intanto come alcuni di voi avranno già avuto modo di leggere, i due aprono il numero attualmente in edicola di Linus con una intervista e una breve storia a fumetti sul Capodanno Cinese a Milano.

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Proprio in occasione del capodanno, dal 28 gennaio all’8 febbraio i due saranno protagonisti di una performance di arte pubblica: all’apertura di quello che per il calendario cinese sarà l’anno del Gallo, per festeggiare insieme, Codici Ricerca e Intervento promuove una settimana di proiezioni serali e notturne sulle facciate di via Paolo Sarpi e delle vie limitrofe, a testimonianza di un secolo d’immigrazione cinese a Milano.

L’idea di mostrare le immagini dei protagonisti della prima immigrazione cinese a Milano, proprio su quelle case che li ospitarono inizialmente, sottolinea la volontà di restituire simbolicamente al quartiere e alla città la sua storia, promuovendo una riflessione su cento anni di convivenza e integrazione italo-cinese.

Per cui quest’anno,oltre ai tradizionali draghi, un’opera d’arte eterea, intangibile, fatta di luce, che si vede solo di notte, ha l’intento di raccontare una storia con 3 immagini archetipiche dell’immigrazione cinese:

  • sulla Chiesa della Santissima Trinità di via Giusti si vuole suggerire lo scorrere del tempo e delle diverse identità di questi migranti;
  • su via Lomazzo al 6 si proietta l’immagine storica di uno dei primissimi cinesi arrivati in Italia;
  • su via Paolo Sarpi 53 invece un’immagine simbolo dell’integrazione, ilmatrimonio misto di una delle coppie che hanno fatto la storia della comunità cinese a Milano.

L’iniziativa si inserisce all’interno di “Milano Città Mondo #02 Cina”,progetto organizzato dal Mudec-Museo delle Culture con l’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano e in collaborazione con il Forum della Città Mondo, che ha come obiettivo quello di documentare la storia e le modalità di presenza, integrazione e cittadinanza delle diverse comunità internazionali presenti a Milano.

Tutto ciò fa parte del percorso di avvicinamento all’uscita di Chinamen, il nuovo ambizioso progetto dei due autori. 

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Chinamen è

  • Un documentario
    Per la prima volta un documentario a cartoni animati racconta un secolo d’immigrazione cinese a Milano. 
  • Una mostra
    A cura di Daniele Brigadoi Cologna in collaborazione con Matteo Demonte al Mudec dal 14 di marzo al 17 aprile 2017
  • Un libro a fumetti
    Con Chinamen Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, già autori di Primavere e Autunni chiudono un cerchio e passano a una storia collettiva che comprende tutti gli antichi lignaggi che hanno messo radici nel nostro Paese

L’uscita del libro è prevista in tempo per l’inaugurazione della mostra a esso dedicata. Continuate a seguirci per rimanere aggiornati!

Localmente Mosso: Intervista a Matteo Demonte

Sulle frequenze di Radio Popolare nella trasmissione “Localmente mosso” presentazione di Primavere e Autunni con intervista a Matteo Demonte, in studio Silvia Giacomini.

 

Cogliamo l’occasione per ricordarvi la presentazione del libro il 21 ottobre alle ore 18.30 presso La Feltrinelli in Via Ugo Foscolo 3 a Milano.

Primavere e Autunni è disponibile per l’acquisto online dal nostro sito con il 15% di sconto e senza spese di spedizione, qui.

 

Mc Mafia: camorra, ‘ndrangheta e mafia nella storia del fumetto

Pensata da Associazione daSud, “Mc Mafia” è una mostra inedita sulla rappresentazione delle mafie nel mondo del fumetto. Intervista a Giacomo Bendotti, autore di due graphic novel su Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Tratto da cno-webtv.it

Puoi acquistare i libri di Giacomo Bendotti nel nostro catalogo con il 15% di sconto e senza spese di spedizione, a partire da qui

Primavere e autunni: La prima presentazione ufficiale presso La Triennale Milano

Venerdì 25 settembre si è tenuta la prima presentazione ufficiale di Primavere e Autunni, il libro di Ciaj Rocchi e Matteo Demonte che ci racconta le origini e lo sviluppo della comunità cinese di Milano.

La presentazione si è tenuta presso il Bookstore della Triennale e hanno partecipato:
Matteo Demonte, autore di “Primavere e autunni”, nipote di Wu Li Shan
Ciaj Rocchi, autrice di “Primavere e autunni”
Angelo Ou, secondo figlio di Wu Li Shan
Daniele Brigadoi Cologna, sinologo e sociologo delle migrazioni
Federico Zaghis, BeccoGiallo

RepTv News, Matite: le mappe fantastiche del Marco Polo segreto

Tutto quello che “Il Milione” non racconta: Marco Tabilio nel suo fumetto vuole mostrare un Marco Polo inedito. Tra immaginazione e avventura, il disegnatore alterna vignette a mappe di sua invenzione, rappresentazioni che si ispirano all’iconografia medievale (Marco Polo – La via della seta, BeccoGiallo, 18 euro)

Matite di Francesco Fasiolo
montaggio Francis D’Costa

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